Toscana
ASSINDUSTRIA
«Contro l'azienda soltanto attacchi strumentali»
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PRESIDENTE. Paolo Carli 2 MINUTI DI LETTURA
SERAVEZZA. A finaco dell'Henraux si schiera il Coordinamento dei gruppi lapidei delle associazioni industriali di Lucca e Massa Carrara e del Consorzio Cam. Che parla di «polemiche strumentali» sulla cessione di alcune cave alla Marmi della Versilia. «Su una semplice decisione organizzativa interna di trasferire un asset aziendale ad una società controllata al 100% - si sostiene - è stata montata una dura campagna di sospetti e di accuse infondate. I toni usati costituiscono una cartina di tornasole della ostilità e della malcelata diffidenza verso le attività estrattive radicate in settori della pubblica amministrazione e dei sindacati. «Ci si chiede - continua la nota - come può affermarsi, nel nostro distretto, un sistema industriale moderno, capace di compattare la filiera e di guardare al mondo della distribuzione, se i progetti di una delle sue imprese più prestigiose e meglio organizzate vengono costantemente visti con sospetto o additati come comportamenti speculativi. Da tempo le imprese del distretto lapideo guardano con particolare attenzione ad Henraux, al suo progetto industriale che fa leva sulla filiera; al coraggioso piano di coltivazione in galleria messo a punto con illustri docenti universitari di geologia e con primari centri di ricerca; alla sua apertura verso il Parco e gli altri stakeholders con i quali si è confrontata senza reticenze. Nessuno, in questo territorio che non risparmia critiche al settore lapideo, sembra considerare che tutto questo è oltre modo mortificante per una impresa che si è aperta alle richieste di standard ambientali, di occupazione, di lavorazione dei materiali e di qualità dei prodotti rivolte da enti locali, lavoratori e pubblica opinione».
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