Attenzione
Banchina Lenci, Minerva ricorre il Comune perde
Donatella Francesconi
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VIAREGGIO. Quando si tratta di porto, non c'è pace per il Comune di Viareggio. La "maledizione" dei ricorsi persi non sembra avere fine. Come testimonia l'accoglimento del ricorso presentato al capo dello Stato dalla cooperativa Minerva. Che agli uffici comunali del demanio ha contestato il no alla concessione di uno specchio acqueo antistante la banchina "Lenci". Richiesta presentata il 3 marzo dello scorso anno e mai presa in considerazione dal Comune che non ha neppure ritenuto di procedere alla pubblicazione dell'istanza. Dopo l'ok del ministero die trasporti, il ricorso va al Consiglio di Stato.
Pesante il giudizio che viene espresso dal ministero, direzione generale per i porti, sull'operato del Comune di Viareggio: «Non appaiono convincenti le dichiarazioni del Comune sui termini del procedimento o sulla discrezionalità dell'amministrazione di pubblicare l'istanza basandosi sulla mera lettura dell'articolo 18 del Codice della navigazione». La non pubblicazione era stata motivata, dagli uffici diretti da Angelo Bertolucci, con la motivazione che la domanda era stata ritenuta inammissibile e dunque archiviata. «Il ricorso è da accogliere - si legge ancora nel provvedimento del ministero - perché il provvedimento (del Comune, ndr) è solo apparentemente motivato», vista anche l'istanza del ricorrente «diretta a sollecitare l'esercizio dell'attività amministrativa del Comune».
Istanza presentata il 23 marzo 2009 dopo aver verificato che la domanda non era stata posta in pubblicazione. Il Comune - continua il ministero - «non ha fornito né riscontro, né alcuna valutazione al riguardo, mentre soltanto tre mesi dopo la prima istanza ad esso rivolta, l'amministrazione civica ha dichiarato che la richiesta era da ritenersi inammissibile». Ma, in ogni caso, «il provvedimento non è motivato, soprattutto in relazione alla mancata pubblicazione, sia alla specifictà dell'utilizzo dell'area in questione». Ed infine: «L'amministrazione comunale esaurisce la motivazione del provevdimento sulla base di mere prescrizioni e di affermazioni generiche dalle quali fa conseguire il diniego, senza uno specifico e preciso riferimento di alcun genere con lo scopo, la natura e la destinazione della istanza di concessione demaniale». Per questo «si ritiene che il ricorso possa essere accolto» e inviato al Consiglio di Stato. Che tornerà, dunque, ad occuparsi del porto di Viareggio dopo aver annullato la gara per la ricerca del socio privato.
TRIANGOLINO. La Viareggio porto del presidente Alessandro Volpe ha pagato o no il dovuto per la concessione per il Triangolino? «Ad oggi no», risponde Angelo Bertolucci, dirigente del settore demanio. Ed ecco che ieri è arrivata l'istanza, ancora uan volta della cooperativa "Minerva", con la quale il presidente Augusto Bonuccelli chiede che «accertati i presupposti (il mancato pagamento, ndr) l'amministrazione dichiari la revoca del concessionario».
Pesante il giudizio che viene espresso dal ministero, direzione generale per i porti, sull'operato del Comune di Viareggio: «Non appaiono convincenti le dichiarazioni del Comune sui termini del procedimento o sulla discrezionalità dell'amministrazione di pubblicare l'istanza basandosi sulla mera lettura dell'articolo 18 del Codice della navigazione». La non pubblicazione era stata motivata, dagli uffici diretti da Angelo Bertolucci, con la motivazione che la domanda era stata ritenuta inammissibile e dunque archiviata. «Il ricorso è da accogliere - si legge ancora nel provvedimento del ministero - perché il provvedimento (del Comune, ndr) è solo apparentemente motivato», vista anche l'istanza del ricorrente «diretta a sollecitare l'esercizio dell'attività amministrativa del Comune».
Istanza presentata il 23 marzo 2009 dopo aver verificato che la domanda non era stata posta in pubblicazione. Il Comune - continua il ministero - «non ha fornito né riscontro, né alcuna valutazione al riguardo, mentre soltanto tre mesi dopo la prima istanza ad esso rivolta, l'amministrazione civica ha dichiarato che la richiesta era da ritenersi inammissibile». Ma, in ogni caso, «il provvedimento non è motivato, soprattutto in relazione alla mancata pubblicazione, sia alla specifictà dell'utilizzo dell'area in questione». Ed infine: «L'amministrazione comunale esaurisce la motivazione del provevdimento sulla base di mere prescrizioni e di affermazioni generiche dalle quali fa conseguire il diniego, senza uno specifico e preciso riferimento di alcun genere con lo scopo, la natura e la destinazione della istanza di concessione demaniale». Per questo «si ritiene che il ricorso possa essere accolto» e inviato al Consiglio di Stato. Che tornerà, dunque, ad occuparsi del porto di Viareggio dopo aver annullato la gara per la ricerca del socio privato.
TRIANGOLINO. La Viareggio porto del presidente Alessandro Volpe ha pagato o no il dovuto per la concessione per il Triangolino? «Ad oggi no», risponde Angelo Bertolucci, dirigente del settore demanio. Ed ecco che ieri è arrivata l'istanza, ancora uan volta della cooperativa "Minerva", con la quale il presidente Augusto Bonuccelli chiede che «accertati i presupposti (il mancato pagamento, ndr) l'amministrazione dichiari la revoca del concessionario».
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