Il Tirreno

Versilia

Il caso Cittadella. «Hanno portato il debito del Comune a 136 milioni»

Anatemi invece di chiarimenti

<b>NEL MIRINO.</b> Cittadella del Carnevale, vendita rimandata
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NEL MIRINO. Cittadella del Carnevale, vendita rimandata

Palestini e Batistini replicano all'assessore Pardini

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 VIAREGGIO. «La dottoressa Pardini si conferma l'assessore cui non devi chiedere mai. Altrimenti si scoccia». La replica, inevitabile, arriva dai consiglieri del Pd Andrea Palestini e Antonio Batistini. Oggetto, il "caso" vendita della Cittadella. «Per quasi un anno l'assessore ha raccontato alla città che la firma del leasing sulla Cittadella era imminente», scrivono i due consiglieri: «Quando, poi, dalle carte finalmente messe a disposizione emerge un percorso a lungo costellato di gaffe del Comune e della Fondazione, improvvisamente dà la colpa a un'interrogazione parlamentare del Pd. Non è proprio credibile».  Palestini e Batistini toccano un po, tutti i tasti dell'intervento dell'assessore al bilancio. «Il compito di consiglieri di opposizione è quello di controllare e magari dare anche qualche suggerimento. Così abbiamo fortemente sostenuto l'esigenza di portare a termine la vendita dell'area Um1 a Perini e consigliato, con un emendamento, di fare la gara europea per il leasing della Cittadella. La mancata vendita a Perini è stata (lo scrivono a Bnl il ragioniere capo e il sindaco) la causa principale del disavanzo 2008 e 2009 del Comune».  Palestini e Batistini continuano: «Troviamo veramente molto strano che l'assessore Pardini, pur essendo un tecnico, anziché confrontarsi in modo laico si perda continuamente a lanciare anatemi politici contro l'opposizione e sia poco incline a fornire chiarimenti adeguati sul proprio operato. Qundo poi si smette di ragionare, c'è il rischio concreto di contraddirsi, dimenticandosi clamorosamente che l'operazione di cessione dei diritti di superficie in Passeggiata è stata riconosciuta legittimo dal giudice tributario, oppure scrivendo, com'è avvenuto nella corrispondenza con Bnl, che i conti del Comune fino al 2007 erano a posto, con buona pace degli anatemi».  I conti del Comune - ricordano i due consiglieri - «fino al 2007 sono stati in equilibrio, pur con operazioni straordinarie. Dal 2008 non lo sono più. E l'andamento del debito del Comune non tranquillizza. All'inizio del 2008 ammontava a 117 milioni di euro. All'inizio di quest'anno ha raggiunto quasi 120 milioni, ai quali dobbiamo aggiungere circa 6 milioni di euro di disavanzo 2009 da ripianare. Alla fine di quest'anno, se la giunta Lunardini realizzasse le sue previsioni del bilancio, il debito si attesterebbe a quota 118, ma con ulteriori 18 milioni di indebitamento trasferiti, attraverso il leasing della Cittadella, in capo alla Fondazione Carnevale. In totale fanno 136 milioni». Ed infine, sulle operazioni Sea in Polonia ai tempi della giunta Marcucci: «Su una cosa forse siamo d'accordo con l'assessore. Anche noi non siamo entusiasti delle imprese dell'ingegnere Vitiello e l'abbiamo sempre detto».

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