Sicurezza
«Velia? Era insieme al figlio David»
Claudio Vecoli
Parla Francesco, l'ex marito: «Un mese fa erano tutti e due a Viareggio»
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VIAREGGIO. Per quasi quindici anni ha vissuto fianco a fianco con Velia Carmazzi, allevandone anche il figlio David (nato da una procedente unione). Fino alla brusca separazione di sei anni fa, quando le loro strade si sono definitivamente divise. Adesso Francesco Marchetti, cinquantanove anni come Velia («Siamo nati a pochi giorni di distanza l'uno dall'altra», racconta), si ritrova suo malgrado coinvolto nella brutta storia della scomparsa dell'ex moglie e dell'ex suocera. Non perché in questi sei anni abbia mantenuto rapporti con Velia, ma perché lui avrebbe notizie di un suo avvistamento in città meno di un mese fa. Ovvero molto tempo dopo la denuncia di scomparsa presentata a fine settembre da David alla stazione dei carabinieri di Torre del Lago. «Sì, è vero. Velia è stata vista non più di un mese fa al Dopolavoro Ferroviario. Stava bene», conferma Francesco Marchetti. Che aggiunge un particolare destinato a sparigliare ancor più le confuse carte fino ad ora in tavola: «Era in compagnia di David, il figlio». A vedere Velia e David insieme a Viareggio non è stato direttamente lui. Ma una persona che l'ex marito della donna scomparsa vuole in qualche modo proteggere. «Si tratta di una mia nipote. È minorenne e non voglio che venga coinvolta in questa brutta storia. Ma è sicurissima di quello che ha visto. E non c'è motivo per dubitare di quanto afferma». Una testimonianza, questa di Francesco Marchetti, che se confermata costingerebbe gli inquirenti a rivedere tempi e modalità della scomparsa delle due donne. Aprendo nuovi scenari sulla vicenda, visto che le ultime notizie di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro in possesso dei carabinieri risalirebbero a fine agosto, quando avrebbero abbandonato le due roulotte dove vivevano nel campo di via dei Lecci a Torre del Lago. O, stando ai confusi ricordi di David Paolini, al massimo ai primi di settembre. Francesco Marchetti non ha più rapporti con l'ex moglie da sei anni. «Ci siamo sposati quando David aveva poco più di un anno. Abitavamo in un appartamento in via della Caserma a Torre del Lago. Era di proprietà della madre di Velia, ma lo avevamo arredato insieme. Qui abbiamo cresciuto anche David, che aveva imparato a chiamarmi papà. Poi Velia decise che non doveva più chiamarmi così...». La loro storia si è chiusa bruscamente nel 2004. Da allora Francesco Marchetti vive non senza difficoltà economiche, sbarcando il lunario con dei lavoretti saltuari. E confidando nell'aiuto dei servizi sociali (attende da anni una casa popolare che non arriva) e di qualche conoscente. «Attualmente dormo riparato in una vecchia macchina di un amico. E qualche volta annego nell'alcol i dispiaceri che la vita mi ha dato». Poi aggiunge con orgoglio: «Però in 59 anni non ho mai avuto un solo problema con la giustizia». Dell'ex moglie, malgrado la separazione, ha comunque un piacevole ricordo. «Abbiamo trascorso tanti anni insieme. E, comunque sia andata a finire, mantengo anche il sapore di tante cose belle convissute. Quando ho saputo che era scomparsa e che si teme per la sua vita, ne sono rimasto profondamente dispiaciuto. Spero che alla fine tutto si risolva positivamente». Ma il dolore più grande Francesco Marchetti lo prova per Maddalena Semeraro, l'ex suocera. «È una donna eccezionale alla quale sono stato profondamente legato. Quando morì il marito e restò da sola, l'accogliemmo in casa con noi. Con lei mi sono sempre trovato molto bene. Il pilastro della famiglia è sempre stata lei». Su quello che è successo, non azzarda ipotesi. «Davvero non riesco ad immaginarmi cosa possa essere successo. Mi auguro che siano vive e vegete in qualche posto, senza sapere di essere ricercate. Certo che più il tempo passa e più aumentano le preoccupazioni...».
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