Italia
Gallerie coperte in centro
Franco A. Calotti
◗
PROGETTO. Il rendering della galleria in via IV novembreLa proposta dell'architetto Lera: «Si può realizzare a bassissimo costo»
3 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Piove sullo shopping del Forte? E allora pensiamo a coprire le vie delle firme. A gettare il sasso nello stagno è l'associazione "La Periploca", con Paolo Corchia, presidente degli albergatori, l'architetto Tiziano Lera, Andrea Arrighini e tanti altri. E per dare concretezza alle loro idee hanno presentato un progetto innovativo e rivoluzionario: «Realizziamo nel centro del Forte - hanno illustrato Lera e Corchia - un'"arcade" completamente coperta con vetri mobili, altamente flessibile nell'uso estivo e invernale, e decorata con bouganville, dando una pavimentazione omogenea a quello che oggi è ancora asfalto e valorizzando, arcata dopo arcata, i negozi delle grandi griffe che si affacciano sulla nuova struttura coperta». Insomma se d'inverno non viene più nessuno perché piove e fa freddo e il paese è sguarnito, la risposta, anzi la proposta-provocazione agli amministratori pubblici è questa: costruiamo una serie di eleganti gallerie coperte che richiameranno pubblico in ogni condizione e faranno da apripista al centro commerciale naturale che stanno cercando di realizzare i commercianti del Forte per dar vita a un sistema di esercizi coordinato e integrato fra loro da una politica comune di sviluppo e di promozione del territorio. E l'architetto Lera non lesina dettagli, a cominciare all'indicazione dell'asse via Roma-via Montauti che sarebbe il primo a candidarsi a questa copertura che sfocerebbe in piazzetta Tonini. «Mi sembra assurdo che il Forte non viva degnamente in inverno e subisca oltre ragione la meteorologia - prosegue Lera - e per questo assieme agli amici de "La Periploca" abbiamo messo a punto questa proposta. Si tratta di un progetto a costi limitati, ma di grande respiro turistico, che permetterebbe un'utilizzazione del paese full time. I vetri dell'arcade potrebbero essere gestiti direttamente dai negozianti dirimpettai e in estate potrebbero lasciar posto, con grande flessibilità di utilizzo, a tende rinfrescanti che coprirebbero un percorso pedonale di grande pregio. Resterebbero al loro posto anche le tende dei negozi (l'arcade si avvicinerebbe soltanto alle pareti laterali, ndr) ma sarebbero solo decorative e pubblicitarie. Per il resto spazio ai rampicanti e ai fiori, togliendo le numerose attuali barriere architettoniche, recuperando spazi sociali e dando anche ordine e dignità ad un arredo urbano caotico». «Forte ha dalla sua l'affetto dei residenti e di tanti ospiti che amano venire qui in ogni periodo dell'anno - spiega Corchia - e quindi deve sforzarsi di vivere tutto l'anno anche per costoro. C'è la tecnologia, ci sono esempi illuminanti (un caffè e un noto ristorante del centro affollati ogni giorno sotto le loro strutture anche in inverno, ndr) e quindi l'Amministrazione farebbe bene a valutare un progetto di questo tipo per segnare, in senso storico e turistico la propria storia amministrativa». «Vengo da un convegno a Pesaro dedicato "al mare d'inverno" - riparte Lera -, nel corso del quale non solo si è parlato di destagionalizzazione, ma anche e soprattutto di come orientare il turismo verso scelte sempre più sostenibili e di qualità, un turismo culturale che faccia della qualità della vita dei residenti e degli ospiti la proprio cultura principale, in una visione olistica che armonizzi ambiente, strutture turistiche e esigenze dell'utenza. E mi ha colpito la sensibilità che questi nostri dirimpettai sull'Adriatico dimostrano verso tematiche che dovrebbero diventare anche le nostre. Per cui assieme al presidente Corchia e agli altri stiamo già lavorando per riproporre poco prima di Pasqua 2011, anche in Versilia, le stesse medesime tematiche in un convegno che partirà proprio dall'inedito comune sentire che abbiamo trovato nel Montefeltro».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
