Proteste
Ex Tabarracci, da domani c'è il bando
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La palazzina con le case ad affitto calmierato realizzate allex Tabarracci Ventotto alloggi, attenti a compilare esattamente le domande
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VIAREGGIO. Ventotto appartamenti all'ex Tabarracci, per mini nuclei familiari con almeno un ultrassessantenne al proprio interno che possano pagare affitti fino ad un massimo di 413 euro. Il bando per partecipare all'assegnazione viene pubblicato domani. Altri due appartamenti sono destinati alla forze dell'ordine, con bando da definire con la Prefettura e tre dei 28 alloggi sono riservati a famiglie con disabili. Attentione, però, alla compilazione delle domande. Quelle che sono già arrivate per le case del Forcone (anche in questo caso a canone convenzionato come l'ex Tabarracci) - avverte la dirigente del sociale, Giuseppina Tazzioli - «non sono complilate esattamente». I nuovi bandi hanno caratteristiche diverse, per requisti richiesti, da quelli per le case popolari: «Per questo invitiamo tutti a rivolgersi ai tre sindacati inquili (Sunia, Uniat e Sicet) - è l'appello dell'assessore Lucia Accialini - con i quali abbiamo concordato le modalità di assistenza ai richiedenti». Le domande si possono compliare anche all'ufficio casa del Comune, con il seguente orario: per il Forcone, lunedì e giovedì mattina, per l'ex Tabarracci, il mercoledì dalle 15 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12. «Fatevi aiutare nelle compilazionid elle domande», insiste Accialini: «Altrimenti anche il lavoro di analisi della graduatoria diventa infinito». Anche se i bandi sono del Comune, a trattare le richieste sarà la Viareggio patrimonio che ha acquistato un apposito programma, come spiega il presidente Stefano Lazzari: «Anche la previsione della consegna degli appartamenti - spiega - dipende da quanto precise saranno le richieste che arriveranno. Contiamo, però, di non andare oltre maggio-giungo 2011». Per consegnare effettivamente le case dell'ex ospedale mancano ancora alcuni lavori: «Abbiamo fatto la gara per gli arredi - spiega l'assessore Accialini - e dobbiamo espletare quella per la gestione della lavanderia comune, all'ultimo piano. Per rendere operativo questo servizio - continua Lazzari - dobbiamo modificare gli impianti elettrici, perché non è stata predispoto l'attacco per le asciugatrici. Inoltre dobbiamo valutare se ampliare o meno l'area stenditoio comune». Accialini, però, guarda oltre. Ed in particolare all'edifico di via Matteotti destinato dal Comune ai cittadini immigrati ex residenti del campo alla Lisca, dopo lo sgombero dello stesso: «Su quelle case - spiega - devo mettere le mani. Perché intendo destinarle ad anziani che non riescano a pagare l'affitto a prezzi di mercato. Quei ragazzi stranieri sono rimasti in una decina, non credo che non possano permettersi di affittare tutti insieme un'abitazione». D.F.
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