Il Tirreno

Versilia

Torre Matilde, 1 milione per rifarsi il look

Donatella Francesconi
<b>SIMBOLO. </b>La Torre Matilde: da antica prigione a unico monumento cittadino
◗
SIMBOLO. La Torre Matilde: da antica prigione a unico monumento cittadino

Il bando, in parte finanziato dalla Regione, per i lavori di recupero

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Mettere le mani sulla Torre Matilde, il monumento più antico della città, affacciata su uno degli angoli più belli di Viareggio, per quanto deturpato dal nuovo cantiere navale sull'altro lato. Il progetto è ambizioso, il Comune ci prova con i 982.274,12 euro messi a bando nell'ambito dei progetti Piuss, in parte finanziati dalla Regione. Ci sono già imprese che hanno chiesto di eseguire i sopralluoghi preliminari alla partecipazione alla gara.  L'intervento - si legge nella relazione allegata all'insieme degli atti del bando - ha come scopo principale il recupero dell'immagine della Torre. Nell'immediato, dopo il recupero, e nel tempo. Proteggendo il materiale esistente «dagli agenti scatenanti il degrado che ne sono la concausa».  La Torre, dunque, sarà oggetto di «opere di ripulitura per rimuovere ogni deposito». Ma non sarà una pulizia assoluta, perché il manufatto è vecchio di secoli e tale deve rimanere. Saranno rimosse «macro e micro vegetazione mediante asportazione manuale». Si rpocederà attraverso «trattamenti diserbanti, riduzione delle patina dovuta ai depositi di guamo animale» ma si provvederà anche ad eliminare tutti i cavi che deturpano la facciata. Una volta terminata questa parte di delicato intervento, si metterà mano alle opere di trattamento con «idro-oleo repellente e materiali permeabili al vapore e resistenti ai raggi ultravioletti». Saranno inoltre chiuse le «buche pontoie» e istallati «dissuasori per i piccioni».  Nell'intento di conservare i segni del tempo, anche il progetto di consolidaento ha caratteristiche molto particolari. Si lavorerà soprattutto con «opere di preconsolidamento per i materiali lapidei costituenti le fasce, i beccatelli, ed i cantonali». Utilizzando materiali che abbiano «una buona penetrazione» e dunque assicurino il successo dell'intervento senza modificare in alcun modo l'aspetto della Torre.  I lavori interesseranno anche l'area intorno alla Torre. Per la quale sono previsti «il recupero e riposizionamento della pavimentazione esistente al fine di garantire adeguata accessibilità». La lastricatura dell'area intorno sarà smontata.  Infine, l'illuminazione. Prevista «radente» in modo da rendere giustizia al monumento ed alla storia che si porta addosso. A ricordare (e sarebbe bene farlo più spesso) la strada che Viareggio ha fatto da quando era solo palude, buona unicamente per costruire una prigione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa