Il dolore
Terra spianata al posto degli alberi
Matteo Tuccini
Ambientalisti furibondi: disboscamento feroce nella zona della piscina
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VIAREGGIO. Nel cartello che spiega i lavori in corso c'è scritto "Sistemazione del verde". Un anonimo battutista ha commentato così: più che sistemazione, sembra una rimozione. Perché il taglio degli alberi nella parte di pineta tra la piscina comunale e via Salvatori in Darsena non ha lasciato prigionieri. E il panorama che si offre, ora, è terra spianata. Infuriati gli ambientalisti, che si sono accorti quasi subito di quanto accaduto. Nonostante il taglio non sia visibile dalla strada principale perché in mezzo c'è un ristorante. «Basta con questo scempio continuo delle nostre belle pinete - attacca Egisto Passaglia del sindacato autonomo Fadel - Sembra che sia iniziata una massiccia deforestazione per far posto a immobili di ogni sorta. Questo è il punto: un bene ambientale che tutti ci invidiano viene trattato come una latrina, e ancora dobbiamo trovare la sensibilizzazione delle nostre istituzioni, che se ne fregano altamente. È ovvio che informeremo la Procura della Repubblica».
La mano pesante. In effetti viene da domandarsi se non si stia andando giù un po' troppo con questa storia della manutenzione o "sistemazione", come si afferma in questo caso. La cura delle pinete, anche attraverso il taglio e il diradamento, è importante e necessaria, per carità. Ma sta diventando così radicale da far nascere dei pesanti interrogativi. Anche perché questo non è il primo caso di disboscamento feroce della Macchia Lucchese. L'episodio più recente riguarda il taglio radicale al camping Paradiso a Torre del Lago. Alla fine di ottobre scattarono le proteste di alcuni residenti della zona che chiamarono Il Tirreno, e gridarono allo scandalo per la rasatura a zero della Macchia.
E il Parco di Migliarino-S. Rossore disse che avrebbe verificato i permessi. Il diradamento, si disse, era stato richiesto per esigenze di sicurezza dei campeggiatori, ma come affermato da Italia Nostra «avrebbe dovuto essere "spalmato" in un certo numero di anni e non essere così distruttivo». «È tutto a posto». A chi domanda spiegazioni, l'assessore all'ambiente Athos Pastechi replica dicendo che l'intervento nella zona della piscina «è assolutamente regolare. Si tratta - spiega - di due diversi piani di lavoro: da una parte c'è il disboscamento condotto dal Comune per la manutenzione, dall'altro c'è l'appalto vinto dalla cooperativa Terra uomini e ambiente per l'approvvigionamento della legna. Comunque sono alberi già caduti. E, ripeto, ci sono le autorizzazioni previste, a partire da quella del Parco». Certo, è tutto in regola. Ma anche se venisse autorizzata la rasatura al suolo delle due pinete di Levante e Ponente chi ha a cuore il polmone verde della città dovrebbe chiedersi se sia giusto o no.
La mano pesante. In effetti viene da domandarsi se non si stia andando giù un po' troppo con questa storia della manutenzione o "sistemazione", come si afferma in questo caso. La cura delle pinete, anche attraverso il taglio e il diradamento, è importante e necessaria, per carità. Ma sta diventando così radicale da far nascere dei pesanti interrogativi. Anche perché questo non è il primo caso di disboscamento feroce della Macchia Lucchese. L'episodio più recente riguarda il taglio radicale al camping Paradiso a Torre del Lago. Alla fine di ottobre scattarono le proteste di alcuni residenti della zona che chiamarono Il Tirreno, e gridarono allo scandalo per la rasatura a zero della Macchia.
E il Parco di Migliarino-S. Rossore disse che avrebbe verificato i permessi. Il diradamento, si disse, era stato richiesto per esigenze di sicurezza dei campeggiatori, ma come affermato da Italia Nostra «avrebbe dovuto essere "spalmato" in un certo numero di anni e non essere così distruttivo». «È tutto a posto». A chi domanda spiegazioni, l'assessore all'ambiente Athos Pastechi replica dicendo che l'intervento nella zona della piscina «è assolutamente regolare. Si tratta - spiega - di due diversi piani di lavoro: da una parte c'è il disboscamento condotto dal Comune per la manutenzione, dall'altro c'è l'appalto vinto dalla cooperativa Terra uomini e ambiente per l'approvvigionamento della legna. Comunque sono alberi già caduti. E, ripeto, ci sono le autorizzazioni previste, a partire da quella del Parco». Certo, è tutto in regola. Ma anche se venisse autorizzata la rasatura al suolo delle due pinete di Levante e Ponente chi ha a cuore il polmone verde della città dovrebbe chiedersi se sia giusto o no.
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