Attenzione
Scomparse, la vicina diede l'allarme
Roy Lepore
La donna si rivolse al parroco che segnalò tutto alle assistenti sociali
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TORRE DEL LAGO. Una vicina di casa molto preoccupata. Un parroco che prende seriamente in considerazione la segnalazione della donna e si rivolge all'assistente sociale. Inizia così la caccia sulle tracce di Velia Claudia Carmazzi, 59 anni, e della madre Maddalena Semeraro, 80 anni, che ormai da quasi quattro mesi non danno notizie di sé. Una vicenda che man mano che passano i giorni si ingarbuglia sempre più: per i carabinieri che stanno indagando, dopo la denuncia della scomparsa delle donne da parte del figlio, David Paolini, il 29 settembre scorso, è sempre più difficile riuscire a mettere insieme il puzzle di questo mosaico. A permettere che questa brutta storia venisse fuori è stata la preoccupazione di una vicina di casa della famiglia che abitava in via della Caserma. La donna si è rivolta alla parrocchia per raccontare che qualcosa di strano stava accadendo. «È venuta da noi - racconta don Graziano - a dire, preoccupata, che non vedeva da qualche tempo Velia e la madre. Così abbiamo informato le assistenti sociali e contemporaneamente è scattata la denuncia ai carabinieri. Era già trascorso del tempo, però, da quando erano sparite madre e figlia, quindi la vicenda si è complicata. Adesso - è la speranza di don Graziano - non resta che sperare che vengano ritrovate». Le assistenti sociali si sono occupate anche del figlio di Velia. «Per qualche sera lo abbiamo ospitato in parrocchia - prosegue don Graziano -. Poi sono intervenute loro». E le assistenti sociali ancora seguirebbero il ragazzo. Giovedì mattina David era a casa, perchè lo ha incontrato un'anziana che abita di fronte al condominio in via della Caserma. «Mi ha chiamato lui - ricorda la donna -: non lo avevo neppure visto, è diventato un ragazzone. Lo conosco da quando era piccolo e insieme alla sorella più grande di lui giocavano davanti casa mia. Erano come tutti i bambini, vivaci. Conosco anche la mamma e la nonna, poi non le ho più viste, fino a quando ho appreso dal giornale questa vicenda. David mi ha raccontato quello che è accaduto. L'ho visto provato, perchè è preoccupato per il fatto che non si sa più nulla di madre e nonna». Anche l'appartamento di via della Caserma era di proprietà della famiglia Semeraro-Carmazzi. Insieme a l'altro, di via Machiavelli. Entrambi gli immobili oggi risultano venduti. Il motivo per il quale la signora Claudia e la mamma siano finite in un campo, con un cancello chiuso da un lucchetto all'esterno come raccontano le testimonianze che parlano anche di maltrattementi che madre e figlie avrebbero subito, e in due distinte roulotte, è difficile da comprendere. Nell'appartamento in via della Caserma, dove Velia Claudia ha vissuto per un certo periodo con David ed un convivente - e successivamente ha abitato la madre anche con una badante - ultimamente viveva David. Sembrerebbe però che il proprietario di casa sia un avvocato, visto che a far fronte alle spese condominiali, come ha confermato una residente del palazzo, non sarebbe direttamente il giovane figlio e nipote delle scomparse. A Torre del Lago chi ha conosciuto le donne dà poco credito al fatto che si possano essere allontanate volontariamente. È noto, infatti, che Maddalena Semeraro aveva problemi fisici e difficoltà motorie. Le indagini da parte dei carabinieri vanno avanti soprattutto soffermandosi sugli accertamenti patrimoniali, perchè la chiave di questo giallo sempre più sembra girare tutta intorno alle due case vendute. Ma da chi è un interrogativo al quale, per adesso, non c'è risposta. E la storia si fa ogni giorno sempre sempre più complicata.
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