Toscana
Anziana depredata del patrimonio
L.C.
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CIRCONVENZIONE. Nella foto di Roberto Merlo (tratta da In volo sulla Versilia) una veduta dallalto di Tonfano, dove viveva lanziana donna Alla sbarra un conoscente accusato di circonvenzione di incapace
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MARINA. Quando il professor Mario Di Fiorino seppe che la sua paziente Maria Palagi era andata a Roma sobbalzoò sulla sedia. Perché la signora, afflitta da una grave patologia psichiatrica, si era recata nella capitale per vendere alcune case del patrimonio immobiliare della famiglia. Allo psichiatra non rimase che fare una segnalazione alla Procura. E ora, a distanza di quattro anni, sul banco degli imputati con l'accusa di circonvenzione di incapace si ritrova Orlando Vangelisti, che per il padre della Palagi (un generale in pensione) aveva curato le dichiarazioni dei redditi. L'oggetto del contendere è un testamento olografo vergato di proprio pugno dalla Palagi, scomparsa a 68 anni nel gennaio del 2008. Un atto nel quale parte del patrimonio della donna (abitante a Marina di Pietrasanta) sarebbe destinato ad associazioni di volontariato e parte proprio a Vangelisti. E, in caso di morte di quest'ultimo, a sua figlia. L'udienza di ieri mattina di fronte al giudice monocratico Gerardo Boragine è stata occupata, per gran parte, dalle testimonianze dei consulenti delle parti civili (i cugini della Palagi, Piero e valeria Giannini). Tre psichiatri (oltre a Di Fiorino, Mirko Martinucci e Vittorio Volterra) hanno confermato che la donna era colpita da una grave forma di schizofrenia. Al punto che, durante l'ultimo ricovero, tra 2007 e 2008, sosteneva di essere in realtà Valeria Marini e che il suo corpo era stato "occupato" da Sofia Loren. Importante soprattutto la deposizione di Di Fiorino, che ha ricordato come la donna sia stata accompagnata, in più occasioni, proprio da Vangelisti. «Dopo la prima visita venni a sapere del viaggio a Roma - ha spiegato Di Fiorino - e, vista la situazione, feci una segnalazione alla procura». Da questa segnalazione partì anche un procedimento per la definizione della capacità di intendere e di volere della donna che, nel frattempo, aveva perso, dopo il padre, anche la madre. Volterra e Martinucci, invece, hanno puntato la loro attenzione sulla presunta «influenzabilità» della signora da parte di persone esterne e, in particolare, di Vangelisti che sarebbe stato da lei «idealizzato». Anche se, ha raccontato Martinucci, proprio durante l'ultimo ricovero stava cominciando ad avere ripensamenti sulla vendita di gran parte del patrimonio. È stata ascoltata anche la grafologa Barbara Conte, che ha esaminato alcune pagine del quaderno sul quale è stato vergato anche il testamento. Ebbene, secondo l'esamene del consulente delle parti civili, in una pagina ci sarebbero due scritture diverse. Una senz'altro ascrivibile alla signora Palagi e una che è stata attribuita «con certezza» all'imputato. E, in queste ultime tre righe, si parla del valore di alcuni immobili. Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo anno per sentire altri testimoni.
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