La manifestazione
Strage e indennizzi: i retroscena
Donatella Francesconi
◗
Enrico Rossi, commissario straordinario per la ricostruzione: la Regione chiede 2,3 milioniGatx ha schierato un pool di assicurazioni americane
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Quasi due milioni e mezzo di euro (2,3 milioni): è la cifra che la Regione chiede indietro alle assicurazioni di Ferrovie e Gatx con le quali l'Ente presieduto da Enrico Rossi ha trattative in corso per la copertura dell'intera cifra stanziata all'indomani del disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Trattative in corso anche tra assicurazioni e privati, ed ecco qualche "dietro le quinte". Ad affiancare le assicurazioni Generali (in campo per Ferrovie dello Stato), c'è un pool di broker americani schierati da Gatx, l'azienda "made in Usa" che trasportava il Gpl da Trecate (Novara) a Gricignano (Caserta).
Le trattative si svolgono a Roma. A fare da tramite con le assicurazioni di Gatx, è un prestigioso studio di Milano. Le tabelle di riferimento per calcolare il "valore" di un morto o di un ferito sono quella di Roma, invece che di Milano convenzionalmente riconosciute come quelle cui si guarda in tutta Italia. Tabelle comunque italiane, pur se le assicurazioni Generali stanziano solo il 40% della cifra pattuita (ma sotto i 100mila euro la trattativa è direttamente con loro, senza Gatx) per ciascun avente diritto. A dispetto del fatto che quelle statunitensi consentono una valutazione economica maggiore. Intrecci internazionali, insomma, e non solo sui binari della tragedia. Resa ancor più amara dal tira e molla dei retroscena in fase di trattative: le "Generali" con il braccino meno tirato, i broker americani determinati a non erogare un centesimo più del dovuto. A pochi giorni dall'ufficializzazione della data dell'incidente probatorio (le comunicazioni dovrebbero essere inviate dalla Procura il 7 prossimo) con i relativi avvisi di garanzia, si è intensificato il pressing delle assicurazioni sui parenti delle vittime. L'intenzione, non è un mistero, è quella di arrivare ad un processo possibilmente senza parti civili: «La legge-Viareggio, i cui fondi ci apprestiamo a distribuire - ricorda il sindaco Lunardini - aveva proprio lo scopo di sostentare i familiari così che non dovessero confrontarsi per forza di cose con l'offerta delle assicurazioni». Ma le strade del dolore e del bisogno prendono tante forme...
Così, a fronte di chi ha già chiuso la "partita" con le assicurazioni, sono comunque molti coloro che non hanno ancora firmato. Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", lo dice chiaro e tondo: «Saremo al processo. Che Ferrovie lo vogliano o no». E, a questo proposito, i familiari delle vittime saranno nuovamente ricevuti dal Procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda. L'appuntamento è per la prossima settimana, quando dalla procura di Lucca potrebbero finalmente arrivare i nomi degli indagati ad un anno e mezzo dai fatti. Sui dati resi noti da Ferrovie di Stato in quanto agli indennizzi interviene Enrico Rossi, presidente della Regione ecommissario straordinario per la ricostruzione ed il superamento dell'emergenza a Viareggio: «Mi fa piacere che siano in corso trattative, alcune delle quali già concluse, tra i familiari delle vittime e coloro che hanno subito danni materiali e le compagnie assicuratrici di Ferrovie e Gatx. Non entro nel merito. Mi auguro soltanto che chi è stato così duramente colpito dalla tragedia riesca ad ottenere un adeguato riconoscimento, nella consapevolezza che nessuna somma potrà ripagare la perdita di una persona cara».
Quanto ai rapporti tra le assicurazioni e la Regione «sono in corso trattative e per il momento è stata concordata la corresponsione di una cifra a titolo di anticipazione». Alla richiesta di 2,3 milioni va aggiunta - ricorda Rossi - il milione di spese sostenute dalla Asl Versilia. «Al di là dell'entità della somma - insiste Rossi - credo vada affermato il principio che i cittadini toscani dovrebbero ottenere il rimborso di tutto ciò che dalla Regione è stato investito per intervenire in seguito ad una tragedia le cui responsabilità sono in corso di accertamento, ma che sicuramente non è stata provocata da una mancanza da parte nostra».
Le trattative si svolgono a Roma. A fare da tramite con le assicurazioni di Gatx, è un prestigioso studio di Milano. Le tabelle di riferimento per calcolare il "valore" di un morto o di un ferito sono quella di Roma, invece che di Milano convenzionalmente riconosciute come quelle cui si guarda in tutta Italia. Tabelle comunque italiane, pur se le assicurazioni Generali stanziano solo il 40% della cifra pattuita (ma sotto i 100mila euro la trattativa è direttamente con loro, senza Gatx) per ciascun avente diritto. A dispetto del fatto che quelle statunitensi consentono una valutazione economica maggiore. Intrecci internazionali, insomma, e non solo sui binari della tragedia. Resa ancor più amara dal tira e molla dei retroscena in fase di trattative: le "Generali" con il braccino meno tirato, i broker americani determinati a non erogare un centesimo più del dovuto. A pochi giorni dall'ufficializzazione della data dell'incidente probatorio (le comunicazioni dovrebbero essere inviate dalla Procura il 7 prossimo) con i relativi avvisi di garanzia, si è intensificato il pressing delle assicurazioni sui parenti delle vittime. L'intenzione, non è un mistero, è quella di arrivare ad un processo possibilmente senza parti civili: «La legge-Viareggio, i cui fondi ci apprestiamo a distribuire - ricorda il sindaco Lunardini - aveva proprio lo scopo di sostentare i familiari così che non dovessero confrontarsi per forza di cose con l'offerta delle assicurazioni». Ma le strade del dolore e del bisogno prendono tante forme...
Così, a fronte di chi ha già chiuso la "partita" con le assicurazioni, sono comunque molti coloro che non hanno ancora firmato. Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", lo dice chiaro e tondo: «Saremo al processo. Che Ferrovie lo vogliano o no». E, a questo proposito, i familiari delle vittime saranno nuovamente ricevuti dal Procuratore generale della Toscana, Beniamino Deidda. L'appuntamento è per la prossima settimana, quando dalla procura di Lucca potrebbero finalmente arrivare i nomi degli indagati ad un anno e mezzo dai fatti. Sui dati resi noti da Ferrovie di Stato in quanto agli indennizzi interviene Enrico Rossi, presidente della Regione ecommissario straordinario per la ricostruzione ed il superamento dell'emergenza a Viareggio: «Mi fa piacere che siano in corso trattative, alcune delle quali già concluse, tra i familiari delle vittime e coloro che hanno subito danni materiali e le compagnie assicuratrici di Ferrovie e Gatx. Non entro nel merito. Mi auguro soltanto che chi è stato così duramente colpito dalla tragedia riesca ad ottenere un adeguato riconoscimento, nella consapevolezza che nessuna somma potrà ripagare la perdita di una persona cara».
Quanto ai rapporti tra le assicurazioni e la Regione «sono in corso trattative e per il momento è stata concordata la corresponsione di una cifra a titolo di anticipazione». Alla richiesta di 2,3 milioni va aggiunta - ricorda Rossi - il milione di spese sostenute dalla Asl Versilia. «Al di là dell'entità della somma - insiste Rossi - credo vada affermato il principio che i cittadini toscani dovrebbero ottenere il rimborso di tutto ciò che dalla Regione è stato investito per intervenire in seguito ad una tragedia le cui responsabilità sono in corso di accertamento, ma che sicuramente non è stata provocata da una mancanza da parte nostra».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
