Il Tirreno

Versilia

Sotto la lente degli inquirenti una abitazione in centro a Viareggio e una in via della Caserma

Ora si scava su due case vendute

Cla.Ve.
<b>IL CAMPO DI VIA DEI LECCI.</b> Un carabiniere di fronte all&#146;ingresso del campo dove vivevano le due donne
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IL CAMPO DI VIA DEI LECCI. Un carabiniere di fronte all’ingresso del campo dove vivevano le due donne

I profitti potrebbero aver fatto gola a persone estranee alla famiglia

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 VIAREGGIO. Una casa in via Machiavelli in centro a Viareggio e un appartamento in via della Caserma a Torre del Lago. Potrebbero ruotare intorno a questi due immobili - un tempo di proprietà di Maddalena Semeraro e Velia Carmazzi e recentemente passati di mano - i possibili sviluppi delle indagini sulla scomparsa delle due donne dalle roulotte di via dei Lecci a Torre del Lago dove abitavano da alcuni mesi.  La compravendita delle due abitazioni e la relativa somma racimolata grazie alla duplice operazione immobiliare potrebbe avere infatti una relazione diretta con l'improvvisa sparizione di madre e figlia. Anche se non è ben chiaro chi abbia gestito l'affare e chi, soprattutto, ne abbia tratto un giovamento economico.  Il timore degli inquirenti che le due donne possano non essere più in vita prende sempre maggior consistenza con il passare dei giorni. I ritardi nelle ricerche causati dalla tardiva denuncia della scomparsa di madre e nonna da parte di David (datata 29 settembre) e la contraddittorietà delle dichiarazioni rilasciate ai carabinieri dal giovane non hanno certo aiutato le indagini.  La posizione di David, comunque, non è ritenuta sospetta. Ventidue anni, orfano di padre, fino al compimento della maggiore età seguito in una struttura educativa a Lucca e aiutato dai servizi sociali, il giovane è considerato a sua volta una vittima di questa brutta (e complicata) storia. E gli inquirenti sospettano che qualcun altro possa essersi preso gioco di lui e averlo utilizzato per fini poco chiari approfittando del suo carattere docile e della sua buona fede.  Le ricerche delle due donne da parte dei carabinieri, comunque, non si fermano. Oltre ad ascoltare coloro che hanno avuto a che fare con loro e chi in queste ore si è presentato spontaneamente in caserma per raccontare dettagli che potrebbero in qualche modo tornare utili per le indagini, gli investigatori hanno esteso le ricerche un po' a tutta Italia.  Non ha invece dato i frutti sperati l'appello lanciato mercoledì sera nel corso del programma di Raitre «Chi l'ha visto» per il quale la Procura della Repubblica aveva autorizzato anche la diffusione delle foto delle due donne. Nessuno, infatti, sembra aver fornito indicazioni in qualche modo utili.  Malgrado il pessimismo che comincia a serpeggiare circa una soluzione positiva della vicenda, però, ancora non è stato dato ordine di alzare ulteriormente il livello delle ricerche. In buona sostanza, non si è ancora cominciato a cercare anche dei possibili cadaveri. E il primo passo potrebbe essere quello di scavare nel campo di via dei Lecci dove si trovano le roulotte che hanno ospitato le due donne fino alla loro scomparsa.

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