Il Tirreno

Versilia

Caso mercatini: l’ex assessore Micheli replica alle frecciate del sindaco

«Mai dormito. Anzi»

Riccardo Micheli ex assessore al commercio
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Riccardo Micheli ex assessore al commercio

«Mi sono dimesso perché c'era del torbido nella gestione»

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 CAMAIORE. «Io dormivo? Non credo; mi sono dimesso, proprio perché c'era nel torbido nella gestione dei mercatini. E, comunque, se dormivo io, con me dormivano anche il segretario del Pdl Alberto Matteucci e il sindaco Giampaolo Bertola».  Non ci sta l'ex assessore al commercio e alle attività produttive Riccardo Micheli a sentirsi addossare - come è successo nell'ultima seduta del consiglio comunale - tutte le responsabilità di una gestione (forse poco trasparente, visto che è stata accettata da tutti la necessità di un regolamento) dei banchi sul lungomare.  E risponde alle accuse del capogruppo Pdl e del primo cittadino.  «Avevo detto questa estate - dice Micheli, oggi esponente di Futuro e Libertà - che la gestione dei mercatini in passeggiata non andava bene. Ed è stato questo il motivo che mi ha spinto, quando ho visto il sindaco difendere il Consorzio, a lasciare le mie deleghe. Non va bene la gestione dei mercatini, e non va bene, in generale, l'attività del Consorzio di promozione turistica».  «Ha sempre avuto - accusa l'ex assessore - corsie molto preferenziali in Comune. E avevo rimarcato la necessità, che rientrasse nel suo alveo. Ossia, che si occupasse di promozione, non di organizzazione. E soprattutto, doveva smettere il monopolio del Consorzio, che non può decidere cosa fare e cosa non fare in passeggiata».  Parole molto simili a quelle espresse in consiglio comunale da Michele Rugani dell'Udc, che aveva parlato di «strapotere» e «arrogante gestione», da parte del Consorzio, di Carlo Alberto Carrai. «Anche le associazioni di volontariato non possono più organizzare nulla - aggiunge l'ex assessore - se non si rivolgono al Consorzio».  Micheli declina le responsabilità sul controllo di stand e bancarelle sul lungomare. «A me spettava predisporre a norma di legge le pratiche, come ho fatto. Per il controllo era stato delegato il Consorzio. Oggi il sindaco e il segretario del Pdl - dice - scaricano su di me le responsabilità, perché sono in imbarazzo politico e cercano di nascondere le proprie debolezze. Me ne sono andato da signore, ed esigo rispetto. Anzi, li avviso: Fli sarà attento a tutti i livelli per vigilare sul nuovo regolamento. Non deve assolutamente essere, come ho paura sia, una legittimazione del potere del Consorzio sulla passeggiata. E' il Comune, semmai, l'unico che deve raccogliere gli utili dell'organizzazione dei mercatini. Che per me, comunque, ribadisco, almeno a Lido hanno esaurito la loro funzione».  Insomma, altro che "gatto sull'Aurelia", come Bertola definisce in genere i suoi assessori.  Micheli si dimostra ancora in grado - magari dall'altra parte dell'Aurelia - di ruggire e mostrare gli artigli. M.P.

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