Sicurezza
«Fare il biglietto? Impossibile»
Matteo Tuccini
Un solo sportello aperto alla stazione. E i pendolari s'arrabbiano
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VIAREGGIO. «Le ho provate tutte, dal telefono alla biglietteria. Ci ho messo cinque ore, ma non è bastato: non sono ancora riuscito a prenotare due posti sul mio treno». Luigi Simonetti è quasi affranto.
L'uomo, 63 anni, abita a Piano di Mommio, ma ha combattuto a lungo con la biglietteria della stazione di Viareggio per prenotare un viaggio andata e ritorno per Pavia. Uscendo per il momento sconfitto.
E come lui sono tanti i pendolari che - "grazie" all'ufficializzazione dell'unico sportello aperto mattina e pomeriggio - sono rimasti spiazzati dall'ultima novità in casa Fs. Che arriva con puntualità diabolica nei giorni in cui studenti e lavoratori rinnovano l'abbonamento mensile. Risultato: code e proteste a non finire.
«Impossibile prenotare». La storia di Luigi ha dell'incredibile.
«Da tempo - racconta - con mia moglie ci rechiamo a Pavia ogni mese, perché lei deve sottoporsi a delle visite specialistiche in quell'ospedale. E ogni mese acquistiamo un biglietto andata e ritorno per la città lombarda. Così, anche stavolta ho telefonato per poter acquistare il viaggio, che pensavo di fare martedì 7».
Ma la prima parte dell'operazione va male. «Ho provato sin dalla mattina - afferma - dopo 2 ore che provavo a chiamare al numero del call center, mi ha risposto l'ufficio di Milano che mi ha negato la possibilità di acquistare il biglietto. Sono rimasto sorpreso, ho riprovato e mi hanno risposto da Firenze: niente da fare».
A quel punto Luigi decide di prendere l'auto e recarsi in città. «Ho pensato che alla biglietteria della stazione sarebbe stato più semplice, e sono arrivato lì alle 13,30 - dice - Mi sbagliavo. A parte il fatto che c'era un unico sportello aperto, e quindi c'erano delle code, per problemi tecnici che non ho capito non sono riusciti a prenotarmi il posto per me e mia moglie. Hanno provato anche loro al telefono, senza risultato. A quel punto, dopo un'ora e mezzo di lotta allo sportello, ci ho rinunciato. Ci riproverò nei prossimi giorni. Altrimenti sarò costretto a prendere l'auto».
Tanti disagi. Quello appena citato è un caso limite. Ma purtroppo non è l'unico episodio di quella che sembra diventata una storia infinita: la scarsa efficienza della stazione. Che si aggiunge a una qualità del servizio di trasporto che lascia molto a desiderare.
Per esigenze di tagli, infatti, le Ferrovie hanno deciso di ufficializzare la turnazione agli sportelli, tenendone aperto soltanto uno (al momento pare per due giorni alla settimana). Nonostante le tante polemiche sull'argomento e le richieste - anche delle istituzioni - di aprire al pubblico almeno un secondo sportello. Questa decisione, peraltro, mette in difficoltà i pendolari. Soprattutto nei giorni di rinnovo e acquisto degli abbonamenti.
L'uomo, 63 anni, abita a Piano di Mommio, ma ha combattuto a lungo con la biglietteria della stazione di Viareggio per prenotare un viaggio andata e ritorno per Pavia. Uscendo per il momento sconfitto.
E come lui sono tanti i pendolari che - "grazie" all'ufficializzazione dell'unico sportello aperto mattina e pomeriggio - sono rimasti spiazzati dall'ultima novità in casa Fs. Che arriva con puntualità diabolica nei giorni in cui studenti e lavoratori rinnovano l'abbonamento mensile. Risultato: code e proteste a non finire.
«Impossibile prenotare». La storia di Luigi ha dell'incredibile.
«Da tempo - racconta - con mia moglie ci rechiamo a Pavia ogni mese, perché lei deve sottoporsi a delle visite specialistiche in quell'ospedale. E ogni mese acquistiamo un biglietto andata e ritorno per la città lombarda. Così, anche stavolta ho telefonato per poter acquistare il viaggio, che pensavo di fare martedì 7».
Ma la prima parte dell'operazione va male. «Ho provato sin dalla mattina - afferma - dopo 2 ore che provavo a chiamare al numero del call center, mi ha risposto l'ufficio di Milano che mi ha negato la possibilità di acquistare il biglietto. Sono rimasto sorpreso, ho riprovato e mi hanno risposto da Firenze: niente da fare».
A quel punto Luigi decide di prendere l'auto e recarsi in città. «Ho pensato che alla biglietteria della stazione sarebbe stato più semplice, e sono arrivato lì alle 13,30 - dice - Mi sbagliavo. A parte il fatto che c'era un unico sportello aperto, e quindi c'erano delle code, per problemi tecnici che non ho capito non sono riusciti a prenotarmi il posto per me e mia moglie. Hanno provato anche loro al telefono, senza risultato. A quel punto, dopo un'ora e mezzo di lotta allo sportello, ci ho rinunciato. Ci riproverò nei prossimi giorni. Altrimenti sarò costretto a prendere l'auto».
Tanti disagi. Quello appena citato è un caso limite. Ma purtroppo non è l'unico episodio di quella che sembra diventata una storia infinita: la scarsa efficienza della stazione. Che si aggiunge a una qualità del servizio di trasporto che lascia molto a desiderare.
Per esigenze di tagli, infatti, le Ferrovie hanno deciso di ufficializzare la turnazione agli sportelli, tenendone aperto soltanto uno (al momento pare per due giorni alla settimana). Nonostante le tante polemiche sull'argomento e le richieste - anche delle istituzioni - di aprire al pubblico almeno un secondo sportello. Questa decisione, peraltro, mette in difficoltà i pendolari. Soprattutto nei giorni di rinnovo e acquisto degli abbonamenti.
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