Il Tirreno

Versilia

«Antonio manteneva due famiglie»

<b>TANTA RABBIA.</b> Alessandra Biancalana
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TANTA RABBIA. Alessandra Biancalana

I legali della moglie di Farnocchia: buoni i rapporti tra i due nuclei

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 VIAREGGIO. «I rapporti tra i due nuclei familiari sono buoni». Antonio Farnocchia era un gran lavoratore e manteneva due famiglie: quella tirata su con la moglie, dalla quale si era separato dopo aver avuto due figli oggi grandi, e l'altra, con la compagna Alessandra Biancalana dalla quale aveva avuto una splendida bambina, oggi undicenne. Gli avvocati della moglie di Farnocchia, Marcella Lippi, ci tengono ad intervenire nella querelle scoopiata a proposito della legge Viareggio. Che vede la moglie separata, ma non divorziata, beneficiaria dell'elargizione una tantum. Dalla quale Alessandra Biancala resta invece esclusa, pur prevedendo la legge che tra i beneficiari vi siano compresi anche i conviventi more uxorio.  «Auspichiamo che venga trovata una soluzione», è l'augurio che fanno gli avvocati Gabriele Dalle Luche e Gabriella Benedetti: «Gli enti pubbliche che hanno gestito l'iter della legge fina dall'inizio sapevano della particolarità della situazione di Antonio Farnocchia e delle sue due famigli. Noi crediamo che il "nodo" possa essere sciolto...».  Certo è che «i diritti della signora Lippi sono sacrosanti. Senza per questo togliere niente a nessuno», come sottolineano i legali. Ma altrettanta certezza esiste sul fatto che Alessandra Biancalana deve crescere ancora per molti anni la figlia di Antonio e che, a distanza di un anno e mezzo, per avere una certezza di un lavoro (precario) deve affidarsi al volontariato (Caritas e Croce Verde). D.F.

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