Sicurezza
Strage della stazione, dodici morti, 14 milioni
Donatella Francesconi
Quattordici milioni di euro già versati dalle assicurazioni a 85 parenti di 12 persone rimaste uccise nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009
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VIAREGGIO. Quattordici milioni di euro già versati dalle assicurazioni a 85 parenti di 12 persone rimaste uccise nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Il denaro è arrivato dai broker di Ferrovie e Gatx, l'azienda che trasportava il Gpl via rotaia da Trecate a Gricignano. Lo confermano le stesse Ferrovie in una nota inviata al commissario straordinario per la ricostruzione, Enrico Rossi. Nota contenente i conti ad oggi, come richiesti dal "Tirreno" alle Ferrovie ormai un mese fa, e girata per conoscenza a Comune e Provincia. Il bilancio del rapporto tra le assicurazioni e le famiglie colpite dalla tragedia che si consumò in quella maledetta notte a ridosso di via Ponchielli arriva alla vigilia della distribuzione dei 10 milioni della legge-Viareggio.
Un provvedimento che è riconoscimento dello Stato alle vittime, indipendentemente da quanto ciascuno ha o non ha trattatto con i broker. Nel quadro di un'inchiesta ormai lunga un anno e mezzo, condotta dalla Procura di Lucca in gran segreto e giunta ormai allo snodo cruciale: tra 8 e 9 dicembre è previsto l'invio delle raccomandate per informare le parti della convocazione dell'incidente probatorio. I morti. Ciò premesso, il report di Ferrovie di Stato, firmato dall'amministratore delegato Mauro Moretti, informa che sono 237 gli aventi diritto per le 32 vittime (dunque, le assicurazioni prendono in considerazione anche il caso della anziana morta d'infarto a seguito dell'esplosione). I 14 milioni già pagati sono andati a chiudere le posizioni di 12 morti, per un totale di 85 parenti. Restano aperte 20 posizioni per gli altri parenti (152). Feriti gravi. A differenza della legge-Viareggio che divide i beneficiari tra feriti gravi e gravissimi, le assicurazioni parlano solo di "danni alle persone, 20 feriti con lesioni gravi". In questo caso, sono 9 le posizioni chiuse per un totale di 2 milioni e 181.678 euro. Undici, invece, i casi in via di definizione.
Danni materiali. Sono 194 le richieste per il risarcimento di "danni materiali ai beni". Al momento risultano chiuse solo 10 posizioni per 350mila euro in tutto. Danni medico-psichiatrici. Due soli studi legali - spiega la note di Ferrovie - «hanno avanzato anche pretesa di risarcimento per danni medico/psichiatrici. Le trattative saranno avviate non appena concluse le visite mediche in corso, al fine di conferire alle richieste una impostazione unitaria e omogenea che possa evitare "disparità di trattamento"». A tutto questo va aggiunta la precisazione che «l'azione risarcitoria non può avanzare speditamente per via delle difficoltà ad effettuare le richieste visite medico/psichiatriche ai parenti delle vittime che per la maggior parte risiedono all'estero». Gli Enti. Il 9 novembre scorso, a Firenze, si sono incontrati i legali delle compagnie assicuratrici di Fs (Generali) e Gatx ed i rappresnetanti di Avvocatura della Regione ed Avvocatura dello Stato. «È stato concordato - spiega la nota di Fs - l'ammontare di 1 milione e mezzo quale anticipazione sul maggior danno in corso di quantificazione, a favore dello Stato, e di 400mila euro quale anticipazione sul maggior danno in corso di quantificazione a favore della Regione».
Anche l'Azienda sanitaria si è fatta avanti: «I legali delle compagnie assicuratrici - prosegue la nota - stanno esaminando la documentazione recentemente prodotta ed avviando le trattative per la definizione del danno, rispetto ad una richiesta per "maxi emergenza sanitaria" che oggi è quantificata in 1 milione e 55mila euro». La frase. Lo dichiarò in Municipio a Viareggio, all'alba del disastro, di fronte ad una platea attonita. Lo ribadisce un anno e mezzo dopo: le indagini ancora in corsa per l'accertamento delle responsabilità «non comportano ad alcun obbligo» per il gruppo Ferrovie dello Stato. Nonostante questo, continua Moretti, «il costante progrresso nelle attività risarcitorie ed i continui aggiornamenti sull'argomento confermano il costante impegno del Gruppo Fs nell'assistenza alle vittime, unitamente ai rinnovati sentimenti di dolore, cordoglio e rammarico dei propri organi societari e dei ferrovieri tutti».
Un provvedimento che è riconoscimento dello Stato alle vittime, indipendentemente da quanto ciascuno ha o non ha trattatto con i broker. Nel quadro di un'inchiesta ormai lunga un anno e mezzo, condotta dalla Procura di Lucca in gran segreto e giunta ormai allo snodo cruciale: tra 8 e 9 dicembre è previsto l'invio delle raccomandate per informare le parti della convocazione dell'incidente probatorio. I morti. Ciò premesso, il report di Ferrovie di Stato, firmato dall'amministratore delegato Mauro Moretti, informa che sono 237 gli aventi diritto per le 32 vittime (dunque, le assicurazioni prendono in considerazione anche il caso della anziana morta d'infarto a seguito dell'esplosione). I 14 milioni già pagati sono andati a chiudere le posizioni di 12 morti, per un totale di 85 parenti. Restano aperte 20 posizioni per gli altri parenti (152). Feriti gravi. A differenza della legge-Viareggio che divide i beneficiari tra feriti gravi e gravissimi, le assicurazioni parlano solo di "danni alle persone, 20 feriti con lesioni gravi". In questo caso, sono 9 le posizioni chiuse per un totale di 2 milioni e 181.678 euro. Undici, invece, i casi in via di definizione.
Danni materiali. Sono 194 le richieste per il risarcimento di "danni materiali ai beni". Al momento risultano chiuse solo 10 posizioni per 350mila euro in tutto. Danni medico-psichiatrici. Due soli studi legali - spiega la note di Ferrovie - «hanno avanzato anche pretesa di risarcimento per danni medico/psichiatrici. Le trattative saranno avviate non appena concluse le visite mediche in corso, al fine di conferire alle richieste una impostazione unitaria e omogenea che possa evitare "disparità di trattamento"». A tutto questo va aggiunta la precisazione che «l'azione risarcitoria non può avanzare speditamente per via delle difficoltà ad effettuare le richieste visite medico/psichiatriche ai parenti delle vittime che per la maggior parte risiedono all'estero». Gli Enti. Il 9 novembre scorso, a Firenze, si sono incontrati i legali delle compagnie assicuratrici di Fs (Generali) e Gatx ed i rappresnetanti di Avvocatura della Regione ed Avvocatura dello Stato. «È stato concordato - spiega la nota di Fs - l'ammontare di 1 milione e mezzo quale anticipazione sul maggior danno in corso di quantificazione, a favore dello Stato, e di 400mila euro quale anticipazione sul maggior danno in corso di quantificazione a favore della Regione».
Anche l'Azienda sanitaria si è fatta avanti: «I legali delle compagnie assicuratrici - prosegue la nota - stanno esaminando la documentazione recentemente prodotta ed avviando le trattative per la definizione del danno, rispetto ad una richiesta per "maxi emergenza sanitaria" che oggi è quantificata in 1 milione e 55mila euro». La frase. Lo dichiarò in Municipio a Viareggio, all'alba del disastro, di fronte ad una platea attonita. Lo ribadisce un anno e mezzo dopo: le indagini ancora in corsa per l'accertamento delle responsabilità «non comportano ad alcun obbligo» per il gruppo Ferrovie dello Stato. Nonostante questo, continua Moretti, «il costante progrresso nelle attività risarcitorie ed i continui aggiornamenti sull'argomento confermano il costante impegno del Gruppo Fs nell'assistenza alle vittime, unitamente ai rinnovati sentimenti di dolore, cordoglio e rammarico dei propri organi societari e dei ferrovieri tutti».
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