Neri: pista ciclabile lungo via Federigi
Simone Tonini
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TRAFFICO. Limbocco di via Federigi Il sindaco (ricandidato) punta sulla realizzazione della via del marmo
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SERAVEZZA. «Fa piacere avviare un dibattito sulla Via del Marmo: la professoressa Velella Bisi, con il suo intervento, ha centrato a pieno lo spirito del progetto». Il sindaco Ettore Neri ha apprezzato le valutazioni e le proposte della della residente in via Federigi che ricordava l'importanza di valorizzare quella strada anche alla luce di tante sollecitazioni pervenute dalla cittadinanza mediante petizioni. Un punto di vista completamente condiviso dal sindaco Neri, che rilancia: «Lo schema progettuale per la valorizzazione della Via dei Marmi esiste già ed è stato presentato nei Pasl per il finanziamento. Sarà un percorso piuttosto lungo che riguarderà tutto il territorio nei 13 km di lunghezza della strada. Su via Federigi, ad esempio, sarà realizzata la pista ciclabile per collegare il centro di Querceta con il resto della piana e su Forte dei Marmi, dove i marmi venivano caricati. Più a monte ci saranno altri interventi nella zona della montagna rinascimentale (zona medicea), sul territorio di fondovalle e sulla via Francigena, negli ambiti della "centuriazione romana". Insomma, un progetto intergrato che toccherà arte, storia, cultura e ambiente: un progetto omogeneo e distribuito sul territorio che prevede un investimento complessivo di oltre 20 milioni di euro». La Via dei Marmi quindi sarà l'ossatura di un progetto più vasto e omnicomprensivo sul quale Neri intende gettarsi a capofitto qualora vinca le elezioni. «Indubbiamente sarà il nostro cavallo di battaglia. Per la sua completa realizzazione serviranno tempi ben più lunghi di uno o due mandati amministrativi, ma si procederà per zone. La pista ciclabile e la riqualificazione di via Federigi, ad esempio, nel giro di un paio d'anni potrebbe trovare attuazione mentre per le altre zone serviranno progetti mirati e finanziamenti. Dopo l'area Medicea, se la gente sceglierà ancora noi, potremmo dedicarci a questo ambizioso progetto, di ampio respiro, che lega la Via dei Marmi alla via Francigena e a tutti i luoghi di interesse culturale e storico. Valorizzeremo così il nostro patrimonio artistico attraverso un progetto strategico e nodale; auspicando l'ingresso di Palazzo Mediceo nei Beni dell'Umanità tutelati dall'Unesco, potremmo attingere a nuovi canali di finanziamenti così da investire risorse sul territorio. È un progetto lontano dall'interesse spicciolo ma davvero strategico ed importante per il nostro comune».
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