Il Tirreno

Versilia

Nel giorno dell’ultimo saluto a Roma, Viareggio si offre per ospitare i resti del regista nel cimitero monumentale

«Intitoliamo il Centrale a Monicelli»

<strong>L’IDEA SU UNO STRISCIONE.</strong> L’ingresso del cinema Centrale ormai chiuso con lo striscione che esprime il pensiero di molti cinefili viareggini A destra: l’addio a Monicelli alla Casa del Cinema di Roma
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L’IDEA SU UNO STRISCIONE. L’ingresso del cinema Centrale ormai chiuso con lo striscione che esprime il pensiero di molti cinefili viareggini A destra: l’addio a Monicelli alla Casa del Cinema di Roma

Uno striscione lancia l'idea: sposò la battaglia per impedirne la chiusura

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VIAREGGIO. Intitolare il cinema Centrale a Mario Monicelli. Il tam tam sui blog, almeno per un giorno, è diventato realtà. Nel giorno dell'addio al regista viareggino, infatti, su quella che è stata fino a un anno e mezzo fa la porta della storica sala d'essai di via Battisti ora tristemente chiusa, è comparso uno striscione che rilancia l'idea. Ad appenderlo i giovani del circolo Viruzantagonista, che chiedono contemporaneamente la riapertura del cinema ormai in malora.  L'accostamento fra Monicelli e il Centrale non è soltanto un omaggio cinefilo. Il regista, infatti, fin dall'annuncio dello sfratto al gestore, si è sempre impegnato in prima linea per la difesa del «Pidocchino», dove ha sempre raccontato da adolescente di essersi avvicinato per la prima volta al cinema. E il suo nome era stato inserito nell'elenco dei «saggi» che dovevano mediare con la parrocchia di Sant'Andrea (proprietaria del fondo) per trovare una soluzione che scongiurasse la chiusura della sala.  Intanto dall'amministrazione comunale parte una seconda iniziativa: quella di ospitare i resti di Monicelli nel cimitero monumentale al Marco Polo. Ad avanzare la proposta ai familiari del regista è il sindaco Lunardini. Una forma di riconoscenza «per l'affetto che il grande Mario Monicelli ha sempre dimostrato verso la città».  «Comprendiamo - dichiara il sindaco Luca Lunardini - l'attaccamento alla terra romana e naturalmente accetteremo qualsiasi volontà che i familiari vorranno esprimere, ma l'affetto che sempre il maestro ha dimostrato per la terra versiliese e la riconoscenza che tutti noi abbiamo verso il compianto regista ci spinge a porgere un ultimo gesto di amicizia per il cittadino onorario Mario Monicelli. Uno spazio nell'area monumentale del cimitero cittadino, tra altri grandi viareggini, Lorenzo Viani e Cesare Garboli, è da subito a disposizione della famiglia Monicelli».  «Sarebbe un privilegio per Viareggio - dice ancora Lunardini - accogliere le spoglie mortali di questo gigante del cinema italiano».

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