Il Tirreno

Versilia

«Carnevale, ma quanto ci costa»

La Cittadella e (a lato) il sindaco al Carnevale
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La Cittadella e (a lato) il sindaco al Carnevale

I dubbi del sindaco sui finanziamenti alle manifestazioni, lirica compresa

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VIAREGGIO. «Possiamo permetterci questa intensità di investimento per Carnevale e Festival pucciniano?». Quando il sindaco Lunardini, nel consiglio comunale di mertedì sera si alza e formula la domanda, l'aula è pietrificata. «Chiedo una riflessione ad ampio respiro», continua il sindaco. Su cosa è presto detto: «Se una città di 60mila abitanti può mantenere o meno il livello di finanziamento attuale a Carnevale e Pucciniano». Il dibattito è aperto, come si usava dire. L'assestamento di bilancio - non nega Lunardini - è stato necessario per stanziare 1 milione al Carnevale. Sul passaggio di fondi pende tutta la vicenda del leasing Cittadella. Bnl, con cui la trattativa è interrotta, tra le condizioni poste ha messo anche l'individuazione di flussi certi da porre al servizio del debito. Flussi individuati nella cessione del credito, portato a due milioni, da parte del Comune nei confronti della Fondazione presieduta da Alessandro Santini.  Da una parte, insomma, il maxi contributo è più che mai necessario mentre dall'altro è lo stesso primo cittadino che apre il confronto sulla sostenibilità o meno - per i bilanci comunali - di tali e tanti finanziamenti alle manifestazioni più importanti.  Al centro del consiglio, e ancora sull'argomento vendita della Cittadella, la richiesta avanzata dai consiglieri palestini (Pd) e Caprili (Sinistra Arcobaleno) di poter disporre di tutte le carte relative al rapporto intercorso da marzo ad oggi con Bnl-Paribas. In particolare Palestini ha presentato un'interrogazione alla quale non è stata data risposta, nonostante i solleciti del presidente del consiglio comunale, Spadaccini: «In occasioni come questa - ha detto in corso di consiglio - è bene togliere ogni incertezza mediante le risposte che vengono date dall'amministrazione comunale».  Palestini ha chiesto chiarimenti sul percorso fatto dalla banca. Per sapere se corrisponda al vero che, tra le condizioni poste da Bnl oltre all'individuazione dei flussi certi a servizio del debito, vi fossero anche l'acquisizione di lettera di patronage di contenuto impegnati da parte del Comune, la condivisione con almeno un'altra banca della struttura dell'intervento, e la produzione di due "diligence", tecnica e legale-amministrativa, redatte da un primario studio in ordine alla fattibilità dell'operazione sotto i profili posti dalle altre condizioni. «Gli atti sono a disposizione di tutti», ha ribadito l'assessore al bilancio Francesca Pardini.

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