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Versilia

Piano arenili, ecco la proposta del Pd sulle modifiche da fare

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 CAMAIORE. «Invece di usare il Pua come uno strumento di incentivo e premio per chi investe nell'innovazione, nel risparmio energetico, nella progettualità, nella sostenibilità ambientale delle strutture e nella destagionalizzazione del turismo del mare e delle sue attività, il Comune rifiuta sostanzialmente le proposte dei balneari e, quel che è peggio, introduce modifiche di carattere formalistico». Questo il pensiero del Pd in merito al Piano degli arenili che, stando al partito di opposizione, tarda ad arrivare al termine. Ieri, solo per un errore di battitura (di cui comunque ci scusiamo) avevamo stravolto le ultime affermazioni del segretario del Pd. Che criticava le scelte fatte quali «la non locabilità delle case di guardianaggio, il fatto che si prevede che i balneari si facciano carico del costo di un atto notarile».  Restano da affrontare i nodi chiave che bloccano i balneari. Ossia, per il Pd, «la definizione di facile/difficile rimozione, la mancanza di incentivi per la modernizzazione energetica, la carenza di sgravi per gli investimenti biosostenibili, l'indifferenza alla questione delle strutture di esercizio delle attività collaterali alla balneazione e l'ignoranza di ogni prospettiva di sviluppo di servizi per il turismo».

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