Il Tirreno

Versilia

Nuova scuola: taglio con polemica

Marco Pomella
Protesta con la copia del Tirreno sui 50 licenziamenti nella scuola
◗
Protesta con la copia del Tirreno sui 50 licenziamenti nella scuola

Il ministro legge la lettera con le preoccupazioni delle famiglie

2 MINUTI DI LETTURA





 LIDO. E' salita sul cancello della scuola. Ed ha sventolato la prima pagina del Tirreno di ieri, in cui si annunciava il licenziamento di 50 donne delle pulizie, che lavoravano nelle scuole. Così, una giovane mamma ha accolto il ministro alle infrastrutture Altero Matteoli, arrivato a Lido per il taglio del nastro del nuovo polo scolastico di via Trieste. Una protesta, alla quale, in altre forme, hanno partecipato diversi altri genitori, che allo stesso ministro, oltre che al sindaco Giampaolo Bertola, hanno consegnato una lettera (che pubblichiamo integralmente).  Matteoli, per nulla infastidito dalla contestazione (che, dobbiamo dire, ha tenuto toni civilissimi), ha letto la lettera, che gli ha consegnato un bambino, e poi ha detto: «Potrei cavarmela, affermando che questo non è il mio settore. Ma le responsabilità delle scelte del Governo sono dell'intero Consiglio dei Ministri. Parlerò delle vostre preoccupazioni con il Ministro Gelmini».  Poi, prima di elogiare le caratteristiche della nuova scuola, si è abbandonato ad una battuta: «Il sindaco di Camaiore - ha detto - deve aver speso tutti i soldi che aveva per questa scuola, perché non gli è rimasto neanche un euro per un microfono». Sottolineando che alla cerimonia mancava un impianto di amplificazione e che delle centinaia di persone presenti (mamme, insegnanti e tantissimi ragazzi) solo quelli più a ridosso dell'ingresso riuscivano a capire qualche parola.  Per il sindaco pareva, invece, il primo giorno di scuola. Evidente la gioia di aver dato a Lido di Camaiore una struttura così importante (accorpa, ricordiamo, materne, elementari e medie, oltre che una grande palestra e la mensa). «Qualche anno fa non avrei immaginato di riuscire a far partire e vedere concluso questo progetto», ha detto, quasi commosso. Con lui ed il ministro anche il presidente della Provincia Stefano Baccelli (ente che ha contribuito alla costruzione del polo scolastico con 600mila euro, il resto è frutto di un project financing, ancora da completare: i privati non hanno costruito ancora nulla), le massime autorità civili e militari.  Tutto il plesso è già funzionante da settembre, dall'inizio dell'anno scolastico. Ospita in tutto 798 studenti: 171 bambini alle materne, 415 alle elementari e 212 ragazzi alle medie.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa