Il Tirreno

Versilia

Si inaugura la scuola aria di contestazione per il ministro Matteoli

Uno scorcio del nuovo polo scolastico
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Uno scorcio del nuovo polo scolastico

Il Pd: «Sul polo di via Trieste grava un'inchiesta della magistratura. E lui, a che titolo viene?»

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 LIDO. C'è chi vuol far festa (la giunta Bertola) e chi invece coglie l'occasione per protestare (il Pd su tutti). Stamani alle 11 è atteso il ministro Altero Matteoli per il taglio del nastro del polo scolastico di Lido. Ma non è esclusa anche aria di contestazione. Matteoli non è la Gelmini ma è pur sempre ministro e il mondo della scuola (vedi la manifestazione a Lucca) è in pieno subbuglio per i tagli che hanno coinvolto docenti precari, bidelli e anche le cooperative delle pulizie.  Non tira aria buona, insomma. Anche se il sindaco Giampaolo Bertola ha portato a compimento l'operazione polo scolastico portando nel quadrilatero via Trieste, via Carducci, Via Stampa, via Italica l'intera offerta formativa: asilo nido, la nuova scuola dell'infanzia, la elementare e media ampliate, le due nuove palestre. E risolvendo anche i guai della Provincia con il liceo Galileo Chini che finalmente ha una e una sola sede. Virtù del project financing. Poca virtù secondo il Pd che ricorda che il polo scolastico è ancora al centro di una inchiesta giudiziaria. Il processo è alle prime udienze. Ma, si chiedono e chiedono Alessandro Del Dotto, segretario PD Camaiore, Claudia D'Ambrosio, responsabile pubblica istruzione PD, Martina Lombardi, responsabile Giovani democratici PD, che c'entra in ogni caso Matteoli.  «Mentre il ministro Matteoli viene a gloriarsi con il taglio del nastro di un'opera pubblica per la quale non ha speso 1 euro (e questo già la dice lunga sul non significato della presenza del ministro) nella poltrona di ministero accanto a quella di Matteoli siede la signora Mariastella Gelmini la quale ha deciso i tagli e i disinvestimenti nel settore della pubblica istruzione oltre che della ricerca. Insomma, con quale faccia e con quale coerenza un ministro viene a inaugurare una scuola cui il governo del quale fa parte (e nelle riunioni del quale lui alza la mano per assentire) ha deciso insieme a tante altre scuole italiane di tagliare fondi e finanziamenti? Siamo stufi della vuota politica dei tagli dei nastri e dell'immagine: il Partito Democratico, insieme a tutte le opposizioni tutela la scuola pubblica e chiede maggiori investimenti non solo sulle mura ma anche sulle persone e quindi sulle future generazioni».

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