Il Tirreno

Versilia

Giovannetti: «Non ha ancora l’incarico, perché firma?»

La destra minaccia un esposto per il nome del direttore artistico

L.B.
Il teatro comunale di piazza Duomo
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Il teatro comunale di piazza Duomo

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 PIETRASANTA. Un nome, di troppo, sui manifesti dei teatri della Versilia e la Fondazione Versiliana, finisce di nuovo nella polemica più astiosa.  «Perché sui manifesti in questione, si legge il nome di Luca Lazzareschi, come direttore artistico? Ma il sindaco Domenico Lombardi lo sa che questo ruolo lo statuto della Fondazione, ad oggi, non lo prevede? Vogliamo sperare, che sia un errore di stampa e che Lazzareschi non abbia avuto alcun ruolo nella stesura del cartellone, perché, in caso contrario, visto che nessun incarico poteva essere assegnato, si potrebbe prefigurare l'abuso di atti di ufficio e saremmo pronti ad andare fino in fondo alla vicenda» - rilanciano dal Pdl.  «A noi del centro-destra, il ricorso agli esposti non è mai piaciuto, però, se non sarà fatta chiarezza - ribadisce il capogruppo consiliare del Pdl, Alberto Giovannetti - ci muoveremo nelle sedi opportune. Lombardi deve dare risposte esaurienti sull'argomento: Lazzareschi ha organizzato o no, pur non avendone il titolo, la stagione teatrale a Pietrasanta? Un'eventuale collaborazione esterna senza rimborso, non sarebbe una giustificazione, perché qualsiasi forma di collaborazione va ratificata con un atto ufficiale. Anzi, un prestatore d'opera, che si impegna senza essere pagato, rappresenterebbe fatto estremamente grave».  «Lo è per i privati, figuriamoci per un ente La sensazione - continua Giovannetti - è che, una volta dimessosi il presidente Massimiliano Simoni e il Cda, la Fondazione sia stata gestita dal Comune in modo superficiale. Con tutte le conseguenze del caso».  Nel frattempo, si va definendo la composizione della triade chiamata a modificare lo statuto della Fondazione: ne faranno parte Manrico Nicolai, Umberto Guidugli e, stando ai rumors di Palazzo, l'avvocato Jacopo Cappuccio.

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