Il Tirreno

Versilia

«Quei locali non sono la mensa di Polo Nautico»

Donatella Francesconi
«Quei locali non sono la mensa di Polo Nautico»

L'azienda: refettorio usato abusivamente Asp porterà pasti non cucinati sul posto

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  VIAREGGIO. «La società Polo nautico non si è ad oggi dotata di un servizio mensa». Dopo la pubblicazione sul "Tirreno" delle foto dei locali con tavoli, sedie e apparecchiature in disuso, la mensa dunque non c'è. A differenza di quanto da sempre sostiene l'ufficio demanio del Comune: «I locali oggetto di fotografie - continua Polo Nautico - non sono i locali della mensa in quanto la società non si è ad oggi dotata di un servizio di mensa ed in alternativa fornisce a tutti i suoi dipendenti i ticket restourant per poter usufruire del pasto presso locali convenzionati della darsena».  Le fotografie «ritraggono i locali che la ex Sec adibiva a mensa aziendale, dove il personale, prevalentemente di ditte esterne, si reca per consumare le proprie vivande senza che tali locali siano adibiti a tale scopo, avevamo infatti chiuso tali locali ma le porte sono state più volte forzate».  Oggi Polo nautico informa di «aver chiuso i locali all'utenza fino alla data di ultimazione della ristruttrazione dei locali utilizzati impropriamente come refettorio».  La ristrutturazione - spiega Riccardo Cima nella comunicazione inviata alla stampa, ma anche al sindaco e all'assessore al porto - interesserà «il refettorio, i bagni e dei locali necessari». Perché l'azienda «ha intenzione di stipulare con la Asp (visto l'interessamento dell'assessore Cima) una convenzione per il servizio di somministrazione pasti in loco. A conferma di ciò e per accelerare i tempi della sua realizzazione è stato fissato un incontro per la prossima settimana con il servizio Asl competente e la stessa Asp».  Il servizio offerto da Asp sarebbe identico a quello garantito alle scuole della città: pasti preparati al centro cottura delle Bocchette e sporzianemnto nei locali adibiti da Polo Nautico. C'è un problema, però, sollevato dai sindacati e confermato dalla stessa azienda: «In una prima fase - spiega Riccardo Cima - la Polo Nautico ha cercato di individuare un soggetto disponibile a ristrutturare e gestire la mensa anche coinvolgendo la Asp. Ma tale ricerca non ha dato frutti in quanto i vari soggetti chiedevano un minimo di pasti al giorno che purtroppo Polo Nautico non può garantire. A fronte della richiesta sistematica delle organizzazioni sindacali di produrre in loco i pasti e servirli, la Polo ha sempre suggerito di procedere ad un semplice servizio di sporzionamento con cottura dei pasti esterna, procedura che non è mai stata condivisa».  Sulla trattativa in corso, Lamberto Pocai, segretario della Fiom Versilia, corregge il tiro rispetto alle dichiarazioni del neo segretario della Cgil, paolo Bruni: «Per evitare di mezzi passi falsi è chiaro che è la Fiom a decidere come e quando farsi supportare dalla Cgil quando è necessario. Rispetto a questa partita si rischia di dare versioni differenti che possono favorire passi falsi e pregiudicare l'interesse dei lavoratori. Sul tavolo non c'è la frammentazione dell'area - ricorda Pocai a Bruni - ma quella della concessione demaniale».

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