Sicurezza
Gerry Scotti diventail primo cavaliere di Burlamacco
Claudio Vecoli
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VIAREGGIO. Anche il Carnevale di Viareggio avrà il suo mini esercito di cavalieri. E il primo ad essere «decorato» con l'onoreficenza di Burlamacco sarà Gerry Scotti. L'annuncio è fresco fresco di ieri. E a farlo è il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini.
Reduce da una trasferta milanese negli studi televisivi di Publitalia, il numero uno di Palazzo delle Muse ha proposto il titolo direttamente al presentatore che ha accettato di buon grado. Aprendo così ufficialmente la strada all'istituzione dell'Ordine dei Cavalieri del Carnevale di Viareggio.
Il riconoscimento, in realtà, sarà consegnato a Gerry Scotti in occasione del prossimo Carnevale. Possibilmente durante (o alla vigilia di) uno dei cinque corsi mascherati. Quelli che in molti considerano l'erede di Mike Bongiorno avrà così modo di ammirare con i propri occhi i carri di cartapesta che sfilano sui viali a mare, anche se durante l'incontro milanese avuto con Alessandro Santini, Scotti ha detto di stimare da sempre l'abilità e la maestria dei costruttori viareggini.
Ma Gerry Scotti, come detto, sarà soltanto il primo di una lunga serie di personaggi insigniti del cavalierato. Già, perché l'idea di Alessandro Santini - che sarà discussa nella prossima riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione - è quella di istituire un vero e proprio Ordine dei Cavalieri del Carnevale di Viareggio. Con tanto di «gradi». In una rigida scala gerarchica che ricalca in parte le onoreficenze concesse dal Presidente della Repubblica, si andrà infatti dal cavaliere semplice fino al cavaliere di gran croce (grado, quest'ultimo, attribuito a Gerry Scotti).
Non solo. All'interno dell'Ordine dei Cavalieri del Carnevale di Viareggio ci sarà anche la figura del gran maestro (ricoperta dal sindaco pro tempore) e del gran cancelliere (che sarà del presidente della Fondazione in carica). Sull'argomento, fra l'altro, Santini - che non ha mai nascosto le sue simpatie monarchiche - può vantare solide competenze. Che - pare di capire - intende mettere a frutto.
Una cosa, comunque, è certa. Il cavalierato non sostituirà ma affiancherà il Burlamacco d'oro, ovvero il premio «storico» che viene assegnato ogni anno dal Carnevale di Viareggio ad una personalità del mondo della cultura o dello spettacolo che ha legato il suo nome alla manifestazione. E che resterà il riconoscimento più importante attribuito dalla Fondazione.
Reduce da una trasferta milanese negli studi televisivi di Publitalia, il numero uno di Palazzo delle Muse ha proposto il titolo direttamente al presentatore che ha accettato di buon grado. Aprendo così ufficialmente la strada all'istituzione dell'Ordine dei Cavalieri del Carnevale di Viareggio.
Il riconoscimento, in realtà, sarà consegnato a Gerry Scotti in occasione del prossimo Carnevale. Possibilmente durante (o alla vigilia di) uno dei cinque corsi mascherati. Quelli che in molti considerano l'erede di Mike Bongiorno avrà così modo di ammirare con i propri occhi i carri di cartapesta che sfilano sui viali a mare, anche se durante l'incontro milanese avuto con Alessandro Santini, Scotti ha detto di stimare da sempre l'abilità e la maestria dei costruttori viareggini.
Ma Gerry Scotti, come detto, sarà soltanto il primo di una lunga serie di personaggi insigniti del cavalierato. Già, perché l'idea di Alessandro Santini - che sarà discussa nella prossima riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione - è quella di istituire un vero e proprio Ordine dei Cavalieri del Carnevale di Viareggio. Con tanto di «gradi». In una rigida scala gerarchica che ricalca in parte le onoreficenze concesse dal Presidente della Repubblica, si andrà infatti dal cavaliere semplice fino al cavaliere di gran croce (grado, quest'ultimo, attribuito a Gerry Scotti).
Non solo. All'interno dell'Ordine dei Cavalieri del Carnevale di Viareggio ci sarà anche la figura del gran maestro (ricoperta dal sindaco pro tempore) e del gran cancelliere (che sarà del presidente della Fondazione in carica). Sull'argomento, fra l'altro, Santini - che non ha mai nascosto le sue simpatie monarchiche - può vantare solide competenze. Che - pare di capire - intende mettere a frutto.
Una cosa, comunque, è certa. Il cavalierato non sostituirà ma affiancherà il Burlamacco d'oro, ovvero il premio «storico» che viene assegnato ogni anno dal Carnevale di Viareggio ad una personalità del mondo della cultura o dello spettacolo che ha legato il suo nome alla manifestazione. E che resterà il riconoscimento più importante attribuito dalla Fondazione.
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