Il Tirreno

Versilia

Nipote trova la zia morta in casa

La vittima è la titolare di un laboratorio di marmi

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 VIAREGGIO. L'ha trovata morta il nipote quando è andato a farle visita nella sua abitazione al quartiere Marco Polo. Quando però il medico del 118 è entrato in casa per costatarne la morte, ha sospettato che non si trattasse di un decesso naturale. Ma che dietro quel corpo senza vita disteso per terra potesse celarsi in realtà una morte violenta.  Un piccolo giallo, quello nato inizialmente intorno alla scomparsa di Camilla Maffei, ottantaquattro anni, residente in un appartamento all'incrocio fra via Marco Polo e via Padova, proprio sopra il laboratorio di marmi funebri in cui ha lavorato per una vita. Mistero che però è rientrato poche ore dopo, quando il medico legale Stefano Pierotti - incaricato dalla Procura di Lucca di eseguire un'esame sul cadavere insieme alla polizia scientifica - ha accertato che in realtà non vi erano segni di violenza sul corpo della donna. E che il decesso era avvenuto per cause naturali (e con ogni probabilità il giorno precedente al ritrovamento).  Camilla Maffei era personaggio conosciuto in città e soprattutto al quartiere Marco Polo dove ha abitato da sempre. E qui gestiva il laboratorio di marmi specializzato nell'oggettistica funebre. Proprio il fatto che ieri mattina non avesse aperto il negozio come faceva di solito ha insospettito Antonello Maffei, il nipote. Che è salito in casa ed ha trovato la zia senza vita ancora in camicia da notte.  I funerali della donna si terranno questa mattina alle ore 11 nella chiesina della Misericordia al cimitero.

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