Il Tirreno

Versilia

Intanto incombe la direttiva Bolkestein

La gelateria della catena piemontese Grom (sopra) e il cinema Eolo (a sinistra) in passeggiata a Viareggio
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La gelateria della catena piemontese Grom (sopra) e il cinema Eolo (a sinistra) in passeggiata a Viareggio

Granaiola: il governo non fa niente per bloccare le aste

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 VIAREGGIO. Ieri la bella notizia che in Passeggiata aprirà Grom, considerata la migliore catena di gelaterie di qualità d'Italia (vedrete che anche i prezzi sono adeguati a gusti che prevedono, ad esempio, vero pistacchio di Bronte e vera nocciola Tonda gentile della Langa). Oggi la pessima nuova che la Galleria del Libro ha chiuso i battenti.  Intanto resta sospesa la vicenda dei cinema. Da tempo i titolari di Eolo e Odeon chiedono di chiudere le due sale. Che da tempo non sarebbero più remunerative.  Facile intuire che sarebbe un colpo letale per l'immagine dell'intero lungomare, che d'inverno - parliamo della sera - vive quasi esclusivamente sull'attrattiva delle sale di prima visione (una volta si chiamavano così).  Ma sulla Passeggiata, in particolare sulle concessioni, potrebbe cadere la mannaia della direttiva Ue sulla concorrenza, conosciuta come Bolkestein, dal nome del politico liberale danese che l'ha firmata.  Non è ancora chiaro cosa succederà, soprattutto se la direttiva riguarda anche realtà come il demanio comunale. Di fatto sembra che per i bagni (demanio statale) la mannaia delle concessioni all'asta scatterà fin dal 2015.  Sulla vicenda interviene la senatrice Manuela Granaiola che accusa di inerzia il governo Berlusconi.  «Di promessa in promessa verso il nulla. Questa potrebbe essere la sintesi delle politiche per il turismo della on. Brambrilla. Del resto - scrive l'esponente del Pd nella sua nota - non avevamo dubbi che le promesse rimanevano annunci e niente più. Fanno bene i concessionari dei bagni a preoccuparsi, il 2015 è alle porte ed ancora il governo non ha mosso foglia per cercare una soluzione alle complesse questioni delle concessioni demaniali.  «Il codice per il turismo presentato dal ministro non prevede assolutamente niente. Nel contempo continua la denigrazione mediatica indiscriminata contro la categoria che ha sempre sostenuto di essere disponibile a pagare adeguati canoni purché siano tutelati gli investimenti effettuati. Spesso gli investimenti di una vita e di tutta una famiglia.  «Nel caso delle concessioni il ministro non si può nemmeno parare appigliandosi a "questioni di bilancio" perche si tratta prevalentemente di un complesso percorso da gestire e di affermare una volontà politica con concretezza e ragionevolezza.  «Giovedì scorso il Partito Democratico nazionale ha presentato in una conferenza stampa le proprie linee di programma sul turismo nelle quali ha confermato la necessità e la volontà di proseguire il percorso avviato sul tema delle concessioni. Il nodo a mio parere può essere sciolto solo se si riesce a dimostrare che la particolarità e la specificità tutta italiana dell' attività di balneazione non può rientrare tra i servizi oggetto della direttiva Bolkestein.  «Solo se il governo si opporrà seriamente alla procedura di infrazione - così come sta facendo per le quote latte - potremo giungere ad una soluzione ragionevole.  «Il Partito Democratico, proprio su questi temi, e per sottolinearne anche la concreta specificità, organizzerà un momento di confronto e discussione alla quale saranno invitate tutte le rappresentanze della categoria dei concessionari». P.L.

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