Il Tirreno

Versilia

Carnevale, la rivoluzione dei verdetti

Claudio Vecoli
<b>TRIONFO.</b> I Cigni di Vannucci che hanno vinto lo scorso anno
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TRIONFO. I Cigni di Vannucci che hanno vinto lo scorso anno

Dal prossimo anno la giuria tecnica sarà affiancata da una giuria popolare

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 VIAREGGIO. Due giurie per giudicare i carri: una tecnica, composta da un ristretto numero di personaggi qualificati, sull'esempio di quelle del passato; una popolare, estratta a sorte fra i residenti a Viareggio (o anche attraverso altre forme di selezione). Potrebbe essere questa una delle novità più rivoluzionarie del Carnevale 2011.  L'ipotesi, in realtà, era già stata avanzata in occasione della scorsa edizione e portata anche all'attenzione dei vertici della Fondazione. Ma, dopo qualche «stop» arrivato dall'interno di Palazzo delle Muse, non se ne fece di nulla. Quest'anno, al contrario, l'idea di affidare a due diverse giurie il compito di stilare le classifiche di carri e mascherate sembra destinata a maggior fortuna. Tanto che ne sono stati informati (e in parte coinvolti) gli stessi carristi.  Ma come funzionerebbe la doppia giuria? E, soprattutto, come prenderebbero forma le nuove classifiche? In pratica la graduatoria di carri e mascherate nascerebbe dalla somma dei verdetti delle due giurie: quella tecnica e quella popolare. Per ciascuna posizione nelle due classifiche, carri e mascherate riceverebbero un punteggio la cui somma servirebbe poi a stabilire la classifica finale. Il meccanismo è semplice. C'è però ancora da sciogliere un nodo. Ovvero come comportarsi in caso di ex-aequo (tutt'altro che improbabile, vista la formula). Se - tanto per fare un esempio - un carro fosse giudicato primo dalla giuria tecnica e secondo da quella popolare e un altro carro fosse giudicato secondo dalla giuria tecnica e primo da quella popolare, chi si piazzerebbe al primo posto finale? La tendenza - avallata anche dai carristi - sembra essere quella di attribuire un peso specifico maggiore al verdetto della giuria tecnica che dunque diverrebbe determinante in caso di pari merito. Ma l'ultima parola sulla questione sarà data con ogni probabilità dal consiglio di amministrazione della Fondazione.  Ancor più interessante, però, sarà capire come verranno scelte le due giurie.  Per quella tecnica, non dovrebbero esserci sostanziali novità rispetto al passato. Sarà infatti la Fondazione Carnevale a scegliere i nomi di quei personaggi che - per competenze specifiche, esperienze maturate, ecc. - stileranno il verdetto (che, a differenza del passato, potrebbe tornare a discussione e non più a schede).  Per quanto riguarda la giuria popolare, invece, non è ancora chiaro come saranno reclutati i componenti. Fra le ipotesi al vaglio più suggestive (ma anche più complesse) c'è ad esempio quella di estrarre mille nominativi dalle liste dei residenti a Viareggio e invitarli poi il giorno prima dell'ultimo corso mascherato a votare in un apposito seggio allestito all'interno di Palazzo delle Muse. Altra possibilità alla quale si sta lavorando è invece quella di stilare la classifica mediante sondaggi telefonici a campione (che però in passato hanno dato risultati a dir poco contraddittori). Infine, non è escluso neppure che il voto possa essere espresso mediante delle cartoline voto da consegnare a coloro che acquistano il biglietto cumulativo.  Insomma, anche se resta da stabilire il criterio di composizione della giuria popolare, tutto lascia pensare che il verdetto non sarà più affidato soltanto ad un ristretto numero di tecnici, ma che le classifiche abbiano una importante componente «popolare». Questo correttivo servirà ad evitare anche le polemiche sulle giurie?  

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di Redazione web