Il Tirreno

Versilia

«Sfrattati dalla nostra sede» A Futuriamo scatta la protesta

<strong>ASSOCIAZIONE. </strong>La protesta dei volontari di Muttley’s Group
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ASSOCIAZIONE. La protesta dei volontari di Muttley’s Group

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FORTE. «Presenti a Futuriamo... ma con quale futuro?». C'è stata anche aria di protesta, e che protesta, a Futuriamo, la manifestazione delle associazioni cittadine. Infatti un gruppo rilevante e conosciuto anche fuori dai confini cittadini come l'Associazione Muttley's Group Versilia - che con i suoi volontari e i mezzi si occupa attivamente di protezione civile - ha deciso egualmente di partecipare alla grande kermesse di piazza, ma con tono polemico ha issato cartelli sui suoi mezzi, e ha posto caschi e divise con i nomi dei propri volontari a dei sacchi di spazzatura.  Il problema è semplice. Il Muttley's Group dal 2008 aveva trovato da tempo alloggio e spazi per volontari e mezzi all'ex Saspi di via della Barbiera, l'edificio che poi è passato all'Ersu, e dove venne anche ricoverato il Canadair precipitato a Vittoria Apuana.  «L'Ersu - spiega la presidente del gruppo, Elisabetta Ercolini, - ci aveva dato il vecchio magazzino in comodato d'uso gratuito due anni fa, e noi in cambio abbiamo ripristinato l'edificio riportandolo alla piena utilizzabilità. Adesso però, come una tegola in testa, l'Amministrazione comunale di Forte dei Marmi sia pure indirettamente, ci farà sloggiare da lì, già da domenica prossima, poiché lo stesso Comune ha sollecitato, da quanto ne sappiamo, l'Ersu a dare a loro l'edificio. Nel vecchio ex magazzino di via della Barbiera sembra, infatti, che il Comune abbia in animo di ricoverare l'archivio storico e soprattutto le suppellettili che dovranno essere tolte da Palazzo Quartieri per far iniziare i previsti lavori di ristrutturazione dell'ex municipio di piazza Marconi».  «Queste almeno le ragioni ufficiali - proseguono i volontari del Muttley's Group - e pensare che i vertici dell'Ersu, non molto tempo fa ci avevano assicurato che si poteva comunque trovare una soluzione». Soluzione che salvo ripensamenti dell'ultima ora, però, non arriverà e entro domenica sera i vari mezzi per la protezione civile dell'associazione dovranno abbandonare la loro sede attuale. Dove andrete? «Purtroppo non abbiamo al momento alcuna alternativa, e non sappiamo davvero cosa potremo e riusciremo a fare. E senza una sede - concludono - non riusciremo ad aiutare chi ne ha bisogno». «Bilancio positivo». «Nonostante il maltempo, FuturiAmo, ha ravvivato il centro cittadino per l'intero week end, presentando un ricco programma di eventi, che hanno coinvolto tutte le novanta associazioni presenti alla manifestazione». È dunque positivo il bilancio che dal Palazzo comunale si traccia della manifestazione che da una settimana esatta si è prodigata con convegni, forum e iniziative promozionali, per fare il punto sull'associazionismo e le iniziative sostenibili.  Per l'intera domenica negli stand allestiti in piazza Garibaldi e in alcune vie centrali del paese, si sono svolte, infatti, le esibizioni preparate dalle oltre novanta associazioni presenti alla manifestazione, che, stando alle intenzioni dell'Amministrazione comunale, è destinata in futuro a crescere e migliorare ulteriormente i contenuti. «Per il prossimo anno - spiega il vice sindaco e assessore di Agenda 21 Riccardo Tarabella - abbiamo già deciso di fissare in modo stabile l'ultima settimana di settembre o la prima di ottobre, come data per lo svolgimento dell'evento. Inoltre, stiamo organizzando nella sede comunale di piazza Moore un nuovo ufficio riservato proprio alle associazioni. Crediamo, infatti, che l'associazionismo vada incentivato e facciamo un appello a tutte i gruppi affinché si approprino di Futuriamo, che deve diventare un contenitore dove si possano lanciare nuovi progetti. Siamo in ogni caso molto soddisfatti di questa terza edizione, - ha concluso il vicesindaco - che ha visto tanta partecipazione e interesse da parte di tutti coloro che vi hanno preso parte, ma anche grande attenzione della cittadinanza, che ha risposto attivamente alle tante iniziative in programma. La speranza è quella di ritrovarci ancora più numerosi nel 2011».

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