Il Tirreno

Versilia

«Pensare che ho un mutuo sulla piscina»

M.T.
<b>TURISMO. </b>Il ministro Michela Brambilla
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TURISMO. Il ministro Michela Brambilla

Imprenditori delusi. Anche per le dimenticanze del ministro Brambilla

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 VIAREGGIO. «Tempo fa ho contratto un mutuo di 15 anni da 500mila euro per la risistemazione della piscina nel mio stabilimento. Si immagini cosa mi passa per la testa». Carlo Monti (Sib Confcommercio), proprietario del bagno Vespucci, non parla di chissà cosa quando spiega la sua preoccupazione per gli effetti della direttiva Bolkenstein. Qui si ragiona di investimenti fatti nel corso di tanti anni, che gli imprenditori rivendicano quando viene mossa loro l'obiezione solita: ma quanto ci avete guadagnato con i vostri bagni?  Il fatto è che in una questione del genere, cioè l'applicazione di principi comunitari, l'interlocutore che deve garantire gli imprenditori è lo Stato. E se il ministro del Turismo Michela Brambilla, nella prima bozza del nuovo Codice del turismo, si dimentica di includere gli stabilimenti, allora si capisce come i proprietari degli stabilimenti si considerino già fritti.  Vincenzo Lardinelli, presidente nazionale di Fiba Confesercenti e proprietario del Balena, afferma: «Io sono il primo a rifiutare l'idea della gara. Ma diciamocela tutta: se non fosse intervenuta la Bolkenstein ci sarebbe stata qualche altra norma a prevedere delle gare a evidenza pubblica. Si tratta di principi comunitari che, prima o poi, il nostro Paese è costretto a recepire. Questo non significa che non si debba far presente la peculiarità del turismo balneare italiano, che è profondamente diverso da quello spagnolo o francese. E proprio per la sua diversità deve essere tutelato».

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