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Versilia

Colpo di scena al processo per i «furbetti», l’ex vicesindaco dichiara: all’urbanistica decidevo tutto io

Marchi scagiona Mallegni su tutto

Marchi scagiona Mallegni su tutto

Giallo su un verbale d'interrogatorio del politico: non si trova agli atti

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 LUCCA. Un verbale con le dichiarazioni rese da Marco Marchi alla Guardia di Finanza sarebbe sparito dagli incartamenti del processo Mallegni & c. Il giallo spunta fuori nel corso dell'udienza, svoltasi ieri in Tribunale a Lucca. L'interrogatorio dell'ex vicesindaco di Mallegni doveva essere il clou della giornata e tale è stato. Si scopre, che nei giorni caldi che seguirono la retata in Comune (gennaio 2006), Marchi parlò più volte con gli inquirenti, mettendo in una occasione quanto dichiarato a verbale. Che non si trova.  E' proprio l'avvocato Sandro Guerra - difensore di Massimo Mallegni - che incalza Marchi su questi incontri. Un Marchi che si ricorda per filo e per segno tutto quanto accaduto in quegli anni ed in quei giorni, ma non ricorda: a) con quale forza dell'ordine avesse parlato; b) cosa avesse dichiarato in quel verbale o in genere cosa avesse da dire a chi in quelle ore stava indagando su Mallegni, Benedetti, Mallegni senior, Coluccini, Fantechi.  A parte il colpo di scena del verbale sparito, la testimonianza di Marchi è stato tutto fuorchè un colpo di scena. Con la difesa degli imputati che affondava il coltello mentre Marchi mostrava il petto ribadendo che «il responsabile della politica urbanistica di Pietrasanta era l'assessore, cioè io».  Non solo, Marco Marchi - l'uomo che ha fatto perdere Pietrasanta al centrodestra - faceva mettere a verbale che «mai Massimo Mallegni si era interessato delle vicende urbanistiche del Comune».  A partire dal comparto 51, il famoso terreno da 30mila metri quadri comprato e venduto dalla Futura srl, società di cui facevano parte i vari Mario Mallegni, Coluccini e Fantechi. Secondo la Procura, il comparto 51 viene comprato quando la destinazione è alberghiera e venduto quando passa ad Rta. Ma prima Luciano Borzonasca (interrogato avanti Marchi) e poi lo stesso ex vicesindaco raccontano ben altra storia che inficia fortemente le conclusioni dell'indagini del pubblico ministero Domenico Manzione (oggi procuratore capo ad Alba).  «La previsione a Rta nel comparto 51 di Marina di Pietrasanta è presente fin dal 1998, quando fu approvato il piano regolatore firmato da Di Pietro - ricorda Marchi - si trattava dell'unica previsione di residenza turistico alberghiera inserita dalla giunta, al tempo di centrosinistra, nel piano regolatore di Pietrasanta».  Insomma il comparto 51 era sempre stato destinato ad ospitare una rta. Ovvero non c'era nessun passaggio urbanistico particolare per cui comprare (come fa Futura, cioè i «furbetti» di Marina) e poi rivendere ai milanesi. Niente che avrebbe fatto nessuna differenza.  Ma alla difesa di Mallegni non basta e incalza un Marchi che difende a spada tratta l'ex nemico. «Mallegni non ha mai partecipato alle riunioni e alle votazioni di giunta sul comparto 51 perchè c'era di mezzo il padre che era nella società» ripete Marchi che a precisa domanda, rincara la dose (a favore dell'ex sindaco): «Non mi risulta che abbia seguito l'iter del comparto 51 attraverso i funzionari. Ripeto le scelte urbanistiche erano compito mio».  L'avvocato Guerra maramaldeggia (sbagliando?) su Marchi: «Eppure in campagna elettorale ve ne siete dette di tutti i colori».  Ma l'ex sindaco ricorda che in politica succede e aggiunge ancora: «Escludo interventi in materia urbanistica da parte del sindaco. L'ultima parola era la mia». E così l'avvocato Guerra va all'attacco anche di un altro comparto, quello 70 a Focette, protagonista la Balfin, ovvero Giuliano Baldini.  Il fatto che Baldini sia nel processo perchè ha portato a spese sue (o del casinò, poco importava allora) Mallegni al Danieli di Venezia, conta poco. Marchi insiste: «Emanuele Carrara (braccio destro dell'industriale lucchese) sarà venuto da me almeno trenta volte per ragionare della convenzione per potere costruire nella zona».  Insomma Marchi ricorda tutto, o quasi. Dimentica solo quel particolare: cosa fece scrivere nel verbale alla Finanza. Marchi ha una certa vaghezza nel rimembrare ma poi aggiunge: «Credo di avere ricordato anche a loro di essere io l'unico responsabile della politica urbanistica di Pietrasanta». Fine, gli imputati escono soddisfatti. Marchi esce sollevato.

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