Sicurezza
Polo Nautico, giorni decisivi
Donatella Francesconi
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Le banchine di Polo Nautico Il sindaco chiede un incontro all'Agenzia del demanio
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VIAREGGIO. Polo Nautico, c'è attesa per l'incontro tra tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, che dovrebbe essere convocato per questa settimana. Intanto, il sindaco ha scritto all'Agenzia del demanio di Firenze per richiedere un incontro «prima dell'assunzione di qualsiasi decisione» in merito alla richiesta di frazionamento. Richiesta presentata all'Agenzia del demanio dagli stessi uffici comunali del sindaco Lunardini che l'hanno ricevuta da Polo Nautico e hanno ritenuto di non avere alcuna competenza in materia. Tanto che non dai propri uffici Lunardini vuole chiarimenti, ma dalla stessa Agenzia del demanio, alla quale così si rivolge: «La questione del frazionamento dell'area in concessione alla Polo Nautico - per la quale l'ufficio demanio di questo Ente aveva trasmesso a codesta Agenzia, per il parere di competenza in data 21 aprile scorso, la relativa richiesta avanzata dal concessionario - va assumendo sempre più, di giorno in giorno, aspetti di esasperazione per la preoccupazione dei risvolti occupazionali che un simile nuovo scenario ha insiti e che il sindacato denuncia con forza». Più volte - continua la lettera del sindaco - «anche dai banchi del consiglio comunale sono stati rivolti alla mia persona inviti affinché sulla questione vi fosse una decisa presa di posizione da parte dell'amministrazione comunale in favore della tutela occupazionale di tutto il comparto». La sola idea di rivivere uno scenario come fu quello della chiusura della Sec - scrive Lunardini - «politicamente ed umanamente mi spaventa per le implicazioni di carattere sociale potenzialmente in grado di determinare». Per questo, prosegue il primo cittadino nel testo indirizzato all'Agenzia del demanio, «credo sia doveroso per un amministratore tenere nella debita considerazione le paure espresse dai lavoratori e dai loro rappresentanti sindacali operando tutti quegli approfondimenti che la situazione richiede, con i tempi necessari alla comprensione di tutti i risvolti e le implicazioni affinché niente di quanto fattibile venga trascurato». Insomma, l'incontro con l'Agenzia del demanio - è la richiesta - servirà al sindaco «per essere edotto compiutamente della situazione e delle implicazioni che la scelta di questa o quella strada possono comportare». Il primo commento, per Polo Nautico, è quello del consulente Riccardo Cima: «Quando avremo tra le mani il testo della lettera inviata dal sindaco all'Agenzia del demanio, valuteremo se è il caso di un'azione legale». Il passo fatto da Lunardini, insomma, non è piaciuto agli imprenditori della nautica riuniti nel consorzio. Ma anche il sindacato ha qualcosa da dire: «È iniziata la verifica del rispetto degli accordi che hanno dato vita all'esperienza consortile?». Verifica che per la Fiom-Cgil è condizione primaria per sedersi al tavolo con amministrazione e Polo Nautico.
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