La manifestazione
Ecco il Carnevale che verrà
Simone Pierotti
◗
Da sinistra Alessandro Avanzini e la presentazione del bozzetto di Lebigre e RogerFolla a teatro per la presentazione dei bozzetti dei carri del corso 2011
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VIAREGGIO. A mezzanotte doveva finire e così è stato: la serata di presentazione dei bozzetti di carri e mascherate del prossimo Carnevale scivola via senza interruzioni in un teatro Jenco dove, ancora una volta, i posti a sedere sono andati a ruba. Dopo le nubi settembrine attorno all'operazione della vendita della Cittadella, c'era tanta voglia di Carnevale come testimoniano le oltre trecento persone accorse. «Sogni di cartapesta» inizia con una puntualità svizzera, anzi, addirittura in anticipo: non sono ancora scoccate le nove quando sullo schermo posizionato al centro del palco vengono proiettate le immagini della festa per i 90 anni di Carlo «Bocco» Vannucci. E' l'incipit della serata alla cui conduzione si alterneranno Loris Marchi, Annarita Landi e Giacomo Lucarini.
Dopo i canonici saluti del presidente della Fondazione Carnevale - per Alessandro Santini era il primo bagno di folla, con tanto di claque, nelle nuove vesti - i protagonisti diventano loro, i bozzetti. Si comincia dalle mascherate di gruppo, con gli strampalati giochi di ruolo di Giorgio Bomberini, poi si passa subito ad un pezzo forte: le note de «La libertà» di Gaber accompagnano il pubblico verso la presentazione di «Rexpubblica» di Alessandro Avanzini ed il carrista annuncia l'uso innovativo della cartapesta bruciata. I coniugi Lebigre colorano subito la serata con un balletto di danzatrici del ventre ed hippies che fa da cornice alla spiegazione del loro carro sul Kama Sutra. Ma il momento si fa ben più solenne quando Edoardo Ceragioli illustra la sua mascherata di gruppo: la cupa versione di «Imagine» cantata dai A perfect circle è la colonna sonora del video del bozzetto, una riproposizione del celebre dipinto picassiano «Guernica» per denunciare le assurde pretese di trovare la pace con l'uso delle armi. Quando le lancette segnano il passaggio della prima ora tocca al decimo bozzetto in scaletta: tutto procede secondo le previsioni. Sarebbe il turno di Gionata Francesconi, ma l'istrionico carrista non si presenta e preferisce che a parlare per lui sia un collage di immagini di Totò, Mussolini, «Blade Runner» e dell'attentato alle Torri gemelle sulle note di una hit anni Novanta, quella di Scatman John.
Più vintage la scelta del brano per il carro successivo: «Acqua azzurra» di Lucio Battisti introduce la costruzione della coppia Politi-Borri, il cui bozzetto vede tra i firmatari anche il giornalista locale Andrea Mazzi, tutta incentrata sull'emergenza idrica. Sono passate quasi due ore ed è la volta della mascherata di gruppo di Giovanni e Libero Maggini sui personaggi di «Carosello», indimenticato programma tv. Qualcuno in sala fischietta l'inconfondibile sigla ma, almeno per questa volta, nessuno va a letto terminate le trasmissioni: ci sono ancora dieci bozzetti da presentare.
E, man mano che si va avanti, balza all'occhio un dato: alcuni carristi, alla classica domanda su come abbiano partorito le loro idee, rispondono «Guardando la tv». Film, libri e quotidiani, evidentemente, non sono più un'ottima fonte d'ispirazione. Gran finale con Roberto Vannucci ed il suo carro sull'Africa: «Nella parte posteriore ci sono due donne che provano a condurre i loro bambini verso il futuro». Un messaggio di speranza. Anche per la perfetta riuscita del Carnevale che verrà.
Dopo i canonici saluti del presidente della Fondazione Carnevale - per Alessandro Santini era il primo bagno di folla, con tanto di claque, nelle nuove vesti - i protagonisti diventano loro, i bozzetti. Si comincia dalle mascherate di gruppo, con gli strampalati giochi di ruolo di Giorgio Bomberini, poi si passa subito ad un pezzo forte: le note de «La libertà» di Gaber accompagnano il pubblico verso la presentazione di «Rexpubblica» di Alessandro Avanzini ed il carrista annuncia l'uso innovativo della cartapesta bruciata. I coniugi Lebigre colorano subito la serata con un balletto di danzatrici del ventre ed hippies che fa da cornice alla spiegazione del loro carro sul Kama Sutra. Ma il momento si fa ben più solenne quando Edoardo Ceragioli illustra la sua mascherata di gruppo: la cupa versione di «Imagine» cantata dai A perfect circle è la colonna sonora del video del bozzetto, una riproposizione del celebre dipinto picassiano «Guernica» per denunciare le assurde pretese di trovare la pace con l'uso delle armi. Quando le lancette segnano il passaggio della prima ora tocca al decimo bozzetto in scaletta: tutto procede secondo le previsioni. Sarebbe il turno di Gionata Francesconi, ma l'istrionico carrista non si presenta e preferisce che a parlare per lui sia un collage di immagini di Totò, Mussolini, «Blade Runner» e dell'attentato alle Torri gemelle sulle note di una hit anni Novanta, quella di Scatman John.
Più vintage la scelta del brano per il carro successivo: «Acqua azzurra» di Lucio Battisti introduce la costruzione della coppia Politi-Borri, il cui bozzetto vede tra i firmatari anche il giornalista locale Andrea Mazzi, tutta incentrata sull'emergenza idrica. Sono passate quasi due ore ed è la volta della mascherata di gruppo di Giovanni e Libero Maggini sui personaggi di «Carosello», indimenticato programma tv. Qualcuno in sala fischietta l'inconfondibile sigla ma, almeno per questa volta, nessuno va a letto terminate le trasmissioni: ci sono ancora dieci bozzetti da presentare.
E, man mano che si va avanti, balza all'occhio un dato: alcuni carristi, alla classica domanda su come abbiano partorito le loro idee, rispondono «Guardando la tv». Film, libri e quotidiani, evidentemente, non sono più un'ottima fonte d'ispirazione. Gran finale con Roberto Vannucci ed il suo carro sull'Africa: «Nella parte posteriore ci sono due donne che provano a condurre i loro bambini verso il futuro». Un messaggio di speranza. Anche per la perfetta riuscita del Carnevale che verrà.
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