Gioco
Una sfilza di squali e l'omaggio all'Africa Mancano i politici
Simone Pierotti
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FABRIZIO GALLI. Embrioni chimera 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il Carnevale come un termometro molto sensibile ai temi di stretta attualità. La similitudine ha sempre calzato a pennello per la festa viareggina eppure, quest'anno, sembra in parte smentita. La satira, politica e di costume, rimane ancora la categoria regina ma sorprende la mancanza di alcuni personaggi o temi che sono stati al centro delle cronache degli ultimi mesi. Una scelta dettata dal rischio che certi argomenti corrano il rischio di non essere più così attuali? Fini, questo sconosciuto. Spicca l'assenza, almeno dai carri grandi e piccoli, di Gianfranco Fini: il presidente della Camera, artefice di alcuni mal di pancia interni alla maggioranza di governo e protagonista del presunto scandalo sulla casa di Montecarlo, non è finito nel mirino dei principali maghi della cartapesta. Fuori dal Parlamento, fuori pure dal Carnevale: solo in un carro di seconda categoria - quello a luci rosse di Eleonora Francioni, poi approvato - c'è traccia di Nichi Vendola, possibile proposta alternativa della sinistra. Leader di partito del calibro di Bersani, Casini e Di Pietro sono stati addirittura relegati tra le mascherate di gruppo mentre la presenza di Berlusconi in qualità di capo dell'esecutivo è ai minimi storici. Satira simbolica. Ma c'è anche chi ha deciso di dileggiare i malcostumi italiani facendo leva non tanto sulle caricature di personalità di spicco quanto su metafore e simbolismo: è il caso di Franco Malfatti, affidatosi alle fauci di uno squalo per denunciare la fame di potere delle multinazionali. In seconda categoria, invece Jacopo Allegrucci immagina lo scenario politico italiano come un prato popolato da insetti: le mantidi sono le coalizioni di governo che si sono succedute negli ultimi anni, i grilli rappresentano le opposizioni. Africa, ambiente e erotismo. Tra le tematiche alternative alla tradizionale satira balzano all'occhio, tra i carri grandi e piccoli, tre diversi filoni. Il campione in carica della prima categoria Roberto Vannucci ed il collega Gionata Francesconi porteranno sui viali a mare l'Africa: un'ispirazione di tipo sportivo - il Continente Nero ha ospitato gli ultimi Mondiali di calcio - o letterario - i reportages di Kapuscinski? Carlo Lombardi e la coppia Politi-Borri puntano invece l'attenzione sulle minacce all'ambiente in maniera diversa, ma con l'acqua come punto d'incontro: il primo raffigura uno squalo che si ribella all'inquinamento dei mari, i secondi denunciano il progressivo esaurimento dell'«oro blu». Hanno fatto discutere, e continueranno a farlo, il carro sul Kama Sutra dei coniugi Lebigre, dove sono rimasti alcuni mascheroni sulla cui presenza erano state espresse forti perplessità, e quello - di seconda categoria - di Eleonora Francioni dove Umberto Bossi e Giuseppe Garibaldi sono rappresentati con il fallo in erezione. Spazio, poi, alla lentezza della macchina legislativa sulla costruzione di Alfredo Ricci: si parla di cavilli, di burocrazia e di legge non proprio «uguale per tutti». A proposito di giustizia, i grandi assenti sono il Lodo Alfano, lo stesso guardasigilli ed il processo breve. Semplice dimenticanza o profezia che, tra qualche mese, questi temi non saranno più di stretta contingenza?
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