Proteste
Tra dei e animali selvaggi
Simone Pierotti
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LEBIGRE E ROGER. Viaruggine, lantiruggine, autosbloccante Prevale l'ispirazione a una natura che si ribella all'uomo
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VIAREGGIO. L'emergenza ambientale ed il fascino dell'Africa a fianco della satira politica e di costume, ospite oramai gradita ad ogni Carnevale che si rispetti: ecco le principali tematiche dei carri di prima categoria, tra i quali svetta una costruzione dedicata al Kama Sutra. Curiosità: ben due carristi hanno rappresentato lo stesso soggetto, uno squalo, seppur con scopi differenti. *** Rexpubblica di Alessandro Avanzini. La parabola discendente di Silvio Berlusconi: il miracolo italiano a lungo evocato sta diventando sempre più un miraggio evanescente ed il premier è qui rappresentato come un tyrannosaurus rex del quale rimane solo lo scheletro, ancora in piedi per puro miracolo. Da sottolineare l'introduzione di un nuovo materiale, la cartapesta bruciata, utilizzata come metafora della stampa che cede il passo alla comunicazione visiva. *** Barack-adabra ed il grande circo delle pulci di Massimo Breschi. Una satira sulle speranze e sulle aspettative - al momento disattese - che accompagnarono l'elezione di Barack Obama: il presidente Usa è raffigurato nei panni di un illusionista intento a bacchettare artisti circensi con le sembianze di Berlusconi, Merkel, Putin, Sarkozy e, debuttante al Carnevale, Hu Jintao, presidente della Cina. *** Viaruggine, l'antiruggine, autosbloccante di Gilbert Lebigre e Corinne Roger. Ecco l'epilogo della trilogia della ruggine avviata con il carro delle oche e proseguita con quello sulle ronde leghiste: il tema di quest'anno è il Kama Sutra. Al centro della costruzione, in un tripudio di colori psichedelici, un corpo umano con sei braccia e testa di elefante circondato da tre coppie immortalate mentre fanno l'amore. *** Acqua, l'oro blu di Simone Politi e Priscilla Borri. Un corpo femminile colorato d'azzurro, con il volto angelico della Venere botticelliana, che sboccia da un fiore: un quadretto romantico minacciato, però, dalle lugubri sagome di ciminiere e fabbriche. Questo il progetto della coppia Politi-Borri, una denuncia sull'emergenza idrica, perfettamente simboleggiata nella base del carro da un rubinetto dal quale non sgorga più acqua. *** Urla selvagge di Gionata Francesconi. Ovvero quelle delle maschere tribali tutte legno e fili di paglia che campeggiano attorno al mascherone centrale, un orango. Dopo il Michael Jackson di un anno fa, Francesconi si ispira stavolta al Continente Nero e ad i suoi misteri, tra riti di esorcismo e disperate richieste di soccorso. *** Embrioni chimera di Fabrizio Galli. La figura mitologica con testa di leone, petto di capra e coda di drago viene qui utilizzata per affrontare il delicato rapporto tra la procreazione naturale e le nuove frontiere della ricerca scientifica, in particolare in tema di alchimie tra cellule di diversa estrazione. *** I viaggiatori dello spazio di Luigi e Uberto Bonetti. In corsa per la prima volta senza il veterano Renato Verlanti, i due nipoti del papà di Burlamacco giocano sugli interrogativi e sui dubbi a proposito della presenza di altre forme di vita nel nostro universo: a Viareggio sfilano, come per magia, l'alieno più grande e quello più piccolo presenti nello spazio. *** La mattanza di Carlo Lombardi. Il bozzetto del carro è un chiaro omaggio al film «Lo squalo» di Steven Spielberg. Tuttavia, anche il più feroce dei predatori marini diventa innocuo al cospetto dei disastri ecologici che colpiscono le acque terrestri. E così lo squalo stesso, con l'aiuto di altre creature marine, si ribella e prova a lanciare la sfida alla gigantesca piattaforma petrolifera che incombe sul loro habitat. *** Abissi di Franco Malfatti. L'altra costruzione che ha come protagonista uno squalo. Ma qui l'allarme sull'emergenza ambientale non c'entra: la minaccia dei mari simboleggia le grandi multinazionali affamate di potere che, per saziarsi, vanno a caccia di piccole acciughe, ovvero il popolo. Curiosità: uno dei primi carri di satira politica nella storia del Carnevale, risalente al 1921, si chiamava «I pescicani e il fisco» e aveva come protagonisti proprio tre squali. *** Non essere sgomento...se la legge va a rilento!!! di Alfredo Ricci. Una lumaca, trasportata a bordo di un carretto malconcio e macchinoso, avvolta in una gigantesca tela di ragno: è la satira di Ricci sulla lentezza del percorso che porta da un disegno di legge alla sua effettiva entrata in vigore, ostacolato dalla burocrazia. *** Shosholoza di Roberto Vannucci. Il campione in carica punta quest'anno sull'Africa, vista come un continente dalle immense risorse troppo spesso abbandonato al suo destino, prigioniero di problemi irrisolti. Sul gran ballo di una tribù vigilano due leoni, simbolo degli Stati Uniti e dell'Unione Europea.
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