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Niente "Giornale" alla biblioteca comunale Pdl all'attacco di Buratti: «Faccia chiarezza»
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NEL MIRINO. La biblioteca 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. La Biblioteca comunale riduce i quotidiani a disposizione dei lettori e scoppia il putiferio. A sollevare il caso è stato il quotidiano "Il Giornale", a cui si era rivolto un professore ligure. E il Pdl cittadino ora rincara la dose. In sostanza, il non meglio identificato professore, non trovando il suo giornale preferito, si è rivolto alla bibliotecaria e al sindaco, prima di relazionarsi proprio con "Il Giornale". Che, a sua volta, ha parlato di censura. Ora James Popper, Ermindo Tucci e Fabio Giannotti rincarano: «Come nel nuovo millennio ancora possa esistere qualcuno che cerca di sdoganare l'intolleranza e la censura con scuse di cassa, spazi o bilancio è del tutto inammissibile. E lo è ancora di più se si pensa che chi lo fa si trova ogni giorno a contatto con studenti che devono o dovrebbero riuscire a formarsi e rapportarsi tra di loro senza tabù, censure e pregiudizi. Ancora più sconvolgente è come la stessa dipendente abbia avuto il coraggio di giustificare alla stampa la sua decisione con problematiche tecniche di spazi e bilancio, quando poco tempo prima aveva apertamente rappresentato al professore ligure quello che era il suo vero pensiero, le reali motivazioni "politiche" per le quali aveva disdetto l'abbonamento alla testata giornalistica, reputato un giornale di partito, evidentemente diverso dal suo. Chiediamo a Buratti di fare chiarezza sulla questione, di capire se si tratta di una responsabilità singola o se vi siano inmodo avalli di altre figure all'interno dell'ente».
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