Sicurezza
La Procura di Lucca alla Francia: informateci sull'autopsia
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VIAREGGIO. La Procura di Lucca ha chiesto ai colleghi francesi di poter avere copia dei risultati della prima autopsia sul cadavere di Daniele Franceschi. In termini giuridici si chiama "richiesta di assistenza giudiziaria": l'ufficio diretto da Aldo Cicala ha chiesto alla Procura di Grasse, trattandosi «di fatto potenzialmente di rilievo penale», di essere informato sui risultati dell'autopsia, a meno che non sussistano motivi particolari di riservatezza. Intanto, dalla Procura al Parlamento, per martedì è attesa la risposta chiesta al Governo italiano dall'onorevole Donatella Ferranti (Pd), vice presidente della commissione giustizia: «Non ci accontenteremo di una risposta meramente burocratica - annuncia Ferranti - e per questo abbiamo chiesto al ministro della giustizia di tenersi in stretto rapporto con il suo collega agli esteri». Ferranti fa il paragone con quanto sta accadendo con il caso di Stefano Cucchi, il ragazzo italiano morto all'ospedale Pertini di Roma un anno fa, dopo l'arresto: «La giustizia italiana ha portato delle persone a giudizio. Ecco, noi possiamo assicurare che staremo con il fiato sul collo di quella francese per avere risposte alle troppe domande del caso Franceschi. Cominciando da quelle sulle strane modalità del rientro del corpo, svuotato dagli organi. Chiediamo di sapere, per esempio, se accade sempre così con le autopsie in Francia».
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