Il Tirreno

Versilia

L’assessore: «La decisione sull’affidamento sarà presa solo a novembre»

«Il bando è regolare»

<b>POLEMICHE.</b> Il mercato antiquario in piazza Dante a Forte dei Marmi
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POLEMICHE. Il mercato antiquario in piazza Dante a Forte dei Marmi

Antiquariato, Martinengo risponde al gestore

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 FORTE. L'amministrazione Buratti non ha gradito le indiscrezioni sulla gara di appalto che deve assegnare per i prossimi due anni il mercatino dell'antiquariato: «Segnaliamo il fatto fatto che si facciano uscire informazioni relative a una gara mentre la stessa è ancora in corso - ha dichiarato l'assessore al commercio Maria Clorinda Martinengo -. La prima fase, ormai esaurita, era pubblica e riguardava la verifica documentale e dei requisiti soggettivi dei partecipanti, e come tale vi ha potuto assistere anche la signora Maria Incontro (presidente dell'Associazione Promozione Antiquariato, e attuale gestore, ndr). E a questa verifica si riferisce verosimilmente la signora Incontro quando ci racconta, con una frase che un po' turba, che la documentazione della sua associazione era "abbastanza completa". E' evidente che la documentazione è completa o non lo è».  La seconda fase, segreta, spiega Martinengo, «è quella in cui la commissione valuta i progetti. Anche questa c'è stata, ma il dato è ancora riservato e sarà comunicato prima dell'apertura delle buste contenenti le offerte economiche rientrante nella fase tre, pure pubblica, prevista per il 9 novembre. In tale data si apriranno le buste con l'offerta e se la stessa risponderà ai requisiti formali e sostanziali previsti dal bando, si procederà all'aggiudicazione. Dunque, l'esito del procedimento si conoscerà soltanto a novembre». Come si ricorderà, il mercatino di piazza Dante, nonostante che venga proposto ormai da anni, era ancora considerato sperimentale e in nessun caso avrebbe potuto essere prorogato oltre la prossima fine anno. «Nel bando - prosegue Martinengo - sono stati previsti 40 posti, tanti quanti erano indicati nel Piano per il Commercio su aree pubbliche che dal 1999 istituiva la fiera. Nulla vieta che, alla luce delle ulteriori considerazioni e dell'interesse pubblico, possa essere proposto l'aumento del numero. La valutazione e la decisione appartengono però alla competenza del consiglio comunale, come prevede chiaramente la legge regionale. E l'iter avrebbe portato, verosimilmente, ad una data successiva al 31 dicembre, con la morte fisiologica del mercato. Prendiamo atto che la signora Incontro insiste nel ritenere illegittimo il bando e procede nel ricorso al Tar per l'annullamento, mentre l'amministrazione ritiene infondato il ricorso. Ricorso che nel caso di annullamento del bando potrebbe portare alla gestione diretta da parte del Comune, che è perfettamente in grado di gestire oltre ai 252 ambulanti del mercoledì, anche il mercato dell'antiquariato. In questa prospettiva, si potrebbe tener conto delle ragioni degli espositori attuali, attraverso l'istituzione di un bando che preveda fra i titoli per l'ammissione alla gara la precedente esperienza maturata anche localmente. Infine si deve precisare che in questa prospettiva l'Associazione non potrebbe lamentare alcun danno, essendo la scadenza del 31 dicembre prossimo improrogabile e dunque inesorabile».

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