Il Tirreno

Versilia

IL RICORDO

«Andò a visitare colui che poi l'ha ucciso»

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 L' incontro con la Gifas è stato conseguente alla conoscenza del Dott. Luca Ceragioli. Durante una mia docenza a Lucca in un corso rivolto a dirigenti mi ha colpito il suo entusiasmo nel lavoro e la sua capacità di costruire un proprio percorso d'apprendimento, autonomo e creativo, costituendo una risorsa di riferimento per il gruppo che si era formato. La sua intelligenza brillante ne stimolava altre e rendeva più intense e ricche di scambi esperienziali le giornate formative. Successivamente il Dott. Ceragioli ha chiesto la progettazione di intervento formativo in Gifas  Ho potuto progressivamente apprezzare che il desiderio di crescere competenzialmente, di aggiornarsi, di rafforzare i legami e le procedure organizzative fosse un valore condiviso e che la leaderhip di Luca fosse imperniata sulla valorizzazione dell'altro, sulla democratizzazione delle scelte procedurali e che il gruppo aveva con lui un rapporto autentico, partecipato, di stima ed apprezzamento. La Gifas era ed è un bell'ambiente. Nessuno mi ha parlato di lui in modo critico o negativo, cosa almeno inusuale, dato che è facile proiettare su leader e dirigenti, presunti o reali che siano, atteggiamenti e comportamenti contestabili; in Gifas potevo invece osservare ed apprezzare, confermando quel che mi dicevano le persone, quanto Luca fosse un amico per tutti, un fratello maggiore in grado di orientare e guidare per valori e non per autorità.  Il Dott. Jan Frederik Hilmer è stata una risorsa fondamentale nelle attività di cui parlo. Da subito si è instaurato un dialogo efficace fra noi, dove dar risposte ai suoi quesiti ed alle sue riflessioni diventava un momento piacevole e utilissimo per tutti. Pacato, impeccabile nei ragionamenti, preciso ed essenziale, esprimeva, come Luca, stabilità e soddisfazione. Se Luca era un inno all'entusiasmo, Jan lo era alla serenità.  L'ultima volta che ho parlato con Luca mi chiedeva suggerimenti. Abbiamo scherzato un po' davanti ad un caffè e mi ha consigliato un vino da degustare in occasione di un mio imminente viaggio. Essere Sommelier ci univa in una passione comune, come quella delle moto.  Quando ho salutato Jan mi diceva che ci saremmo sentiti al mio ritorno dal viaggio imminente perché così ci saremmo potuti incontrare, vedere il bambino che sarebbe nato di lì a poco, e far conoscenza delle rispettive mogli.  Ricordo un giorno dello scorso anno, in cui Luca mi ha chiamato al telefono chiedendomi se avesse costituito un disagio per me spostare un incontro del corso di Team Building. Quando poi ci siamo incontrati in sala riunioni mi raccontava che tornando dalla Svizzera, dove la Gifas ha una delle sue sedi europee, aveva dirottato verso Pordenone, per far visita ad un ex dipendente malato da tempo, persona a cui teneva e che, oltre il suo ruolo professionale, sosteneva in un momento di grave difficoltà personale.  Mi stava parlando di chi gli avrebbe, un anno dopo, tolto la vita in un raptus di follia, tragico epilogo della sua patologia, troncando la strada a due splendide persone di cui oggi conservo un ricordo vivo e gioioso». Dott. Giuliano Niccoli, psicologo ed esperto consulenze manageriali

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