Il Tirreno

Versilia

Dimesso dall'ospedale il giocatore ferito

Roy Lepore
Dimesso dall'ospedale il giocatore ferito

Mirko Agazzi è tornato a casa. Il padre: decisivi i soccorsi sul campo

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 VIAREGGIO. È stato dimesso ieri Mirko Agazzi (nella foto) il calciatore del Piano di Conca che sabato pomeriggio si era gravemente infortunato nel corso della partita di Terza categoria con lo Juventus Club. Il giovane ventiquattrenne si era scontrato con un suo amico ed ex compagno di squadra della Ninfea, Marco Pacini che lo aveva involontariamente colpito alla tempia. Agazzi, caduto a terra, ha perso i sensi e con la lingua ha rischiato di rimanere soffocato. Il tempestivo intervento di Claudio Orlandi, Andrea Lombardi, Iacopo Marraccini, l'arbitro Federico Pedonese ed altri, hanno scongiurato che la situazione potesse avere un epilogo più drammatico.  Mirko è stato ricoverato all'ospedale Versilia in coma farmacologico, ma per fortuna le Tac a cui è stato soppostosto hanno dato esito negativo ed ora, dopo un periodo di riposo potrà tornare a giocare.  Il padre Giovanni, ex arbitro Figc era presente alla partita quindi in prima persona ha potuto assistere all'infortunio del figlio. «È andata bene - dice - e ringrazio davvero tutti coloro che si sono prodigati per aiutare Mirko, tra questi Claudio, Andrea e gli altri. Senza questo intervento determinato e sollecito chissà come sarebbe potuta finire. Insieme al presidente del Piano di Conca, Maurizio Martinelli vorremmo sollecitare alla Figc di istituire dei corsi di primo soccorso a cui far partecipare gli arbitri che sono i primi, insieme ai dirigenti che possono intervenire in casi di incidenti gravi come quelli capitati a Mirko. Possono salvare una vita come è accaduto a mio figlio».  Mirko si unisce ai ringraziamenti del padre per coloro che sono intervenuti in suo aiuto. «Senza alcuni dei miei soccorritori chissà cosa mi sarebbe potuto capitare - dice - grazie di cuore a tutti coloro che mi sono stati vicini all'ospedale». Alla domanda se dopo questa brutta avventura tornerà a giocare, Mirko risponde così: «Appena sarà possibile certamente, intanto assisterò alle partite dall'esterno, come da tifoso del Milan ho fatto in televisione l'altra sera contro il Real Madrid, sperando di gioire per la squadra del cuore. Poi andrò a vedere i miei compagni con il Piano di Conca». Dell'infortunio non ricorda niente: «Mi sono trovato nel letto dell'ospedale ed ho saputo lì dopo cosa era accaduto. Ricordo solo che eravamo a giocare e mi hanno detto che mi sono scontrato con un mio amico di infanzia, poi c'è una parte di vuoto di cui non ricordo nulla. Adesso mi sento un po' rintronato, ma è logico dopo la botta che ho subito. I medici, che ringrazio, mi hanno assicurato però che tutto tornerà come prima. Grazie ancora a tutti».

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