Lutto
Un solo concorrente per il mercato antiquario
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A GARA. Il mercato antiquario Esclusa la società fiorentina: in corsa rimane l'attuale gestore
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FORTE. È rimasto ormai un solo concorrente - l'Associazione Promozione Antiquariato, attuale gestore, - a gareggiare per il bando che dovrà riassegnare, a partire dal 2011, l'organizzazione del celebre Mercatino antiquario del Forte. Tuttavia, sembra proprio che per quanto le cose si mettano favorevolmente, gli attuali organizzatori del mercatino siano intenzionati anche a proseguire nell'impugnativa al bando per la gestione del mercato dell'antiquariato emanato dal Comune la scorsa estate, e ora in fase di espletamento. Ce l'ha confermato la stessa presidente dell'associazione, Maria Incontro: «Siamo intervenuti alla seduta pubblica per l'apertura delle buste per la valutazione del progetto relativo, appunto, al bando per la gestione del futuro "Mercato Antiquario del Forte" - spiega Incontro - che serviva a controllare la validità dei documenti prodotti da due offerenti e l'ammissibilità delle loro proposte. In altri termini la nostra offerta e quella della società Innovazione & sviluppo srl di Firenze legata alla Confesercenti. Tuttavia mentre all'apertura della busta per la valutazione, quella della nostra associazione è risultata completa di quanto richiesto, la busta dell'altro partecipante al concorso è risultata carente e ciò ne ha decretato di fatto l'esclusione per via della documentazione incompleta». È sparita, dunque ogni concorrenza? «Non è così semplice, e in ogni caso - ha continuato la presidente Incontro - noi pensiamo di proseguire egualmente nel nostro ricorso al Tar perché come abbiamo già evidenziato varie altre volte, a nostro avviso il bando del comune contiene molti vizi ed è illegittimo. Inoltre non troviamo giusto che vengano di fatto cancellati una ventina di espositori (oggi sono cinquantasette, il bando ne prevede quaranta soltanto, ndr) che da anni vengono al Forte il secondo week end del mese per lavorare, nel buono e nel cattivo tempo, e in un momento di crisi cosi forte. E poi con che criterio li elimineremo? Anche questa ventina di colleghi che potrebbero restare esclusi, infatti, - conclude la presidente - hanno dato il loro apporto fondamentale alla crescita di questo mercato conosciuto ormai in tutta Italia». In municipio naturalmente nessuno commenta questo primo round del concorso, ma viene fatto notare come si sia, di fatto, conclusa solo la fase di ammissibilità delle offerte. La valutazione delle proposte anche economiche verrà fatta in una successiva riunione della commissione giudicante, e potrebbe anche avvenire, tra le varie ipotesi, che sulla scia delle perduranti proteste dell'Associazione promozione antiquariato e del loro ricorso al Tribunale amministrativo, o anche per inadeguatezza del progetto presentato, non si assegni l'organizzazione e il bando venga alla fine annullato. In tal caso l'assegnazione del mercatino per i prossimi due anni dovrà ripartire da zero.
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