Sicurezza
Lassessore al turismo Pistoia
«Solo per avere le autorizzazioni ci vorrebbero due anni»
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VIAREGGIO. L'assessore al Turismo dei Viareggio, Nicodemo Pistoia, ha letto con preoccupazione la notizia, riportata da Federalberghi, della legge che la Regione Toscana intende applicare con un nuovo regolamento di attuazione che contiene prescrizioni a carico dei gestori di piscine interne a strutture ricettive, quindi non aperte ad un pubblico, diciamo così, indifferenziato, bensì soltanto ai clienti ospiti. Problema che riguarda gli hotel ma anche i bagni e gli agriturismo. Pistoia ha dichiarato che si attiverà entro domani per chiedere formalmente all'assessore regionale al Turismo, Cristina Scaletti, di prorogare l'applicazione del regolamento di almeno un anno. Infatti, sic stantibus rebus, cambierebbero quasi di punto in bianco i requisiti minimi delle piscine ad uso natatorio di hotel, agriturismi, camping, stabilimenti balneari, che pure già sono sottoposte a controlli, registrazioni e certificazioni della AUSL a garanzia della igienicità e sanità degli impianti e a sicurezza per i bagnanti. «Questo - dice ancora Pistoia - va a tutto vantaggio degli operatori, che lavorano grazie al livello della loro stessa offerta, in immagine ed in sostanza. Ma con una legge così stringente mancherebbe perfino il tempo utile per provvedere alle modifiche e alla messa a nuova norma: solo per ottenere le autorizzazioni necessarie a compiere determinati interventi alle strutture sono necessari in certi casi anche due anni, a seconda della collocazione territoriale dell'esercizio». Ha concluso poi Pistoia: «Se la Regione accoglierà la proposta, caldeggiata anche dalle associazioni di categoria e dagli operatori del settore turistico, è intenzione dell'amministrazione adoperarsi per sottoporre all'ente sovraordinato tutte le valutazioni, considerazioni, modifiche e proposte che provengano dai diretti interessati». Per ora i problemi di regolamento sono stati sollevati solo dagli albergatori, mentre i bagni non sembrano preoccuparsi più di tanto. Almeno per il momento. P.L.
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