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Piscine fuorilegge per hotel e bagni, dalla Regione regole più severe

Piscine fuorilegge per hotel e bagni, dalla Regione regole più severe

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VIAREGGIO. Dopo una stagione non facile ci mancava solo il caso piscine. Di fatto il nuovo regolamento della Regione per le piscine di hotel, bagni, agriturismi e c, potrebbe costare almeno 8000 euro in più all'anno. La protesta, clamorosa, è partita da Marina di Massa ma presto si allungherà alla Versilia dove le piscine sono centinaia.A creare apprensioni è il regolamento regionale che riguarda l'igiene e la sicurezza nelle piscine. Regolamento che è in discussione in questi giorni e che presto vedrà la luce. Anche se il cammino è ancora lungo e costellato da una serie di riunioni tecniche dove gli operatori sperano di ottenere le modifiche minime che garantirebbero la sopravvivenza delle piscine.

Anche perché per adeguare le strutture i proprietari degli hotel dovrebbero spendere migliaia di euro. A partire dalla spesa di semplice manutenzione che quasi raddoppierebbe. La Regione Toscana in pratica vuole equiparare - per igiene e sicurezza - le piscine delle strutture alberghiere e dei bagni agli impianti privati e comunali a pagamento. Ma nel nuovo regolamento sono previste delle norme sulla sicurezza che di fatto costringerebbero gli albergatori a dotarsi di personale specializzato per la cura dell'impianto: responsabile della piscina, individuato attraverso un atto formale di delega da parte del titolare dell'impianto; l'assistente bagnati, individuandone il numero in base alle dimensioni della vasca; l'addetto agli impianti tecnologici, abilitato alla mansione attraverso uno dei titoli abilitanti (diploma specifico, qualifica professionale, diploma di laurea).

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