Sicurezza
Commercio. E le catene si trincerano: «No comment»
«Chiudere? Per noi è un errore» I negozi storici contro le griffe
Alessandro Bartolini
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DIBATTITO. Una via del centro di Forte 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Sembra piovuta dal cielo l'ipotesi di una chiusura invernale dei negozi del centro. L'eventualità di uno stop delle attività durante i periodi turisticamente morti si era sparsa nei giorni scorsi fra i commercianti del Forte, ma a quanto pare nessuno di loro sembra intenzionato a intraprendere questa strada per combattere il calo di vendite che si registra con la fine della stagione estiva. O, almeno, questo è quanto traspare da un giro fra i negozi più "tradizionali". Dalle griffe, dalle grandi catene, è difficile infatti avere una risposta certa. «È vero che in ottobre e novembre, durante la settimana si vende poco - ammette Piero Gabrielli, titolare dello storico negozio di calzature -, ma rimanere chiusi non mi pare una buona ricetta per invogliare le persone ad acquistare». La pensa così anche Giuseppe Bartoli, proprietario di un altro rinomato negozio del Forte: «Rimanere aperti solamente il fine settimana e durante le festività natalizie, vorrebbe dire decretare la morte di questa città». Ma se le boutique storiche del centro sono unanimemente contrarie ad una serrata invernale, rimangono le grandi griffe le maggiori "indiziate" ad aver avanzato questa proposta. Le grandi marche, da Dolce & Gabbana, Prada a Gucci, trincerate dietro i "no comment" delle commesse, non smentiscono né confermano l'ipotesi. Il dubbio che dietro la voce messa in circolo ci siano proprio le boutique più "in" resta, visto che sono proprio loro a subire i cali di vendite maggiori durante l'inverno; quando di facoltosi clienti disposti a spese importanti se ne vede pochi in giro per le strade di Forte. Senza contare che proprio le grandi marche pagano gli affitti più alti per aggiudicarsi un posto in prima fila nella "vetrina" di Forte dei Marmi. Cifre da capogiro che vanno da un minimo di 12 mila euro al mese, a un massimo di 25 mila euro, che in tempi di crisi non sono certo noccioline. Verrebbe da pensare che l'ipotesi della chiusura invernale sia più che un'intenzione concreta, una provocazione lanciata per spingere l'amministrazione comunale a prendere provvedimenti proprio sul terreno degli affitti o per far si che s'impegni a cercare iniziative volte a rivitalizzare la città anche durante l'inverno, quando appare deserta. Intanto è chiara la posizione dell'amministrazione comunale riguardo a un'eventuale decisione dei negozi di rimanere chiusi. «Sono fermamente contrario a un'ipotesi che vada in questa direzione - afferma il primo cittadino di Forte dei Marmi, Umberto Buratti - e nel caso si concretizzasse un'iniziativa di questo genere apriremo un dialogo con le grandi griffe che devono tener conto dei danni che infliggerebbero all'economia della città, ai suoi abitanti e non ultimo, ai lavoratori dei loro negozi.»
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