Sicurezza
Caso Franceschi, pronto un dossier per i magistrati francesi
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ALLA FARNESINA. Cira Antignano durante la prima visita da Frattini2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Un dossier sulla morte di Daniele Franceschi sarà consegnato il prossimo 3 novembre direttamente al procuratore di Grasse che si occupa del caso. A portarlo a Nizza sarà Cira Antignano, la combattiva mamma di Daniele, accompagnata dai legali che stanno preparando tutta la documentazione utile a far luce su quanto accaduto il 25 agosto all'interno del penitenziario francese. E al loro fianco, a sostenere questa battaglia per la verità, ci sarà anche il sindaco Luca Lunardini. «Faremo di tutto perché sia fatta giustizia fino in fondo», spiegano al loro rientro da Roma, dove ieri pomeriggio alla Farnesina hanno incontrato il ministro degli esteri Franco Frattini. Intanto ieri si è innescata una polemica a distanza fra le autorità francesi e quelle italiane sullo stato di conservazione de corpo di Daniele. Da Parigi si sostiene infatti che «dal momento che dall'Italia ci è stato notificato che sarebbe stata praticata una seconda autopsia, la congelazione a meno 18 avrebbe alterato le condizioni del cadavere. Se si deve praticare un'autopsia, il corpo va mantenuto a zero gradi». Quanto all'assenza di organi, la Francia ammette che alcuni degli organi mancanti sono stati prelevati per gli esami tossicologico e anatomo-patologico. Mentre per gli occhi, ribattono da Parigi, «non mancano, come è stato invece detto. E' comprensibile che i familiari abbiano quest'impressione, perchè quando viene prelevato l'umore vitreo, indispensabile per certe analisi perchè rivela elementi che altri tessuti non rivelano, l'occhio perde volume e rientra, dando l'impressione che l'organo sia stato prelevato». Il dottor Alessandro Grazzini, che nei giorni scorsi ha effettuato la ricognizione cadaverica sul corpo di Daniele al rientro della salma, ribatte però le affermazioni dei francesi. «La conservazione del corpo a zero gradi è corretta, ma solo se la seconda autopsia viene effettuata nel giro di pochi giorni e non certo di quasi due mesi come in questo caso: il risultato è che il corpo di Daniele è ora in avanzato stato di decomposizione». Anche sugli occhi Grazzini contesta le affermazioni da Parigi. «Sono stati completamente svuotati dei liquidi interni, lasciando soltanto le membrane esterne. Ai fini dell'autopsia quello che ci è stato restituito è praticamente inutile». ALTRO SERVIZIO A PAG. 13
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