Gioco
Carnevale a «luci rosse»: due bozzetti troppo hard al vaglio della Fondazione
Claudio Vecoli
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CARTAPESTA A LUCI ROSSE. Il sesso sui carri non è una novità: ecco lirriverente «La voce dellanima» di Gionata Francesconi nel 1995 Nel mirino il progetto di Lebigre e Roger del carro sull'amore e il Napolitano e il Bossi con gli «attributi» di Eleonora Francioni
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VIAREGGIO. Quello che ci aspetta sarà un Carnevale a luci rosse? Qualcuno lo teme, qualcuno forse se lo auspica. Fatto sta che i bozzetti di due carri - uno di prima e uno di seconda categoria - sono sotto la lente della commissione progetti proprio per i contenuti erotici troppo esplici. E, chissà, forse non adatti al pubblico (composto anche da bambini) del Carnevale di Viareggio. Il primo carro «hard» sul banco degli imputati è quello progettato della coppia italo francese Lebigre-Roger. Chi ha visto il bozzetto parla infatti di una sorta di Kamasutra illustrato in 3 dimensioni dove il sesso è inequivocabilmente l'argomento principale. Tanto da far storcere il naso a più di un membro della commissione. L'altro bozzetto «incriminato» riguarda invece il carro di seconda categoria di Eleonora Francioni. Qui non sarebbe tanto il soggetto del carro ad essere troppo «hard», ma semmai alcuni dettagli. In particolare, la giovane carrista fiorentina avrebbe rappresentato due dei protagonisti politici raffigurati sul carro - il presidente Giorgio Napolitano e il ministro Umberto Bossi - con degli «attributi» fin troppo espliciti. Una raffigurazione che potrebbe creare non qualche imbarazzo istituzional-diplomatico. Al momento non si può parlare di censura. Anche perché la commissione progetti non ha fra i suoi poteri quello di «bocciare» i bozzetti. Nella relazione che dovrà però compilare per il consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale, però, metterà nero su bianco le sue perplessità. Lasciando ad altri eventuali scelte sull'ammissione o meno dei progetti così come sono stati presentati. Non solo. Durante gli incontri che la commissione progetti ha avuto con i costruttori, queste perplessità sono già state espresse ai carristi in questione. Che potranno eventualmente ritoccare qualche dettaglio troppo «osé» prima della presentazione ufficiale dei bozzetti e - soprattutto - durante la fase di realizzazione del carro.
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