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IL CASO-FORTE
«Rivedere il piano del traffico per aiutare gli esercenti»
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FORTE. L'Ascom è contraria alla chiusura invernale degli sfavillanti negozi del centro, paventata da alcune telefonate informative all'Ufficio commercio del Comune. Ma quest'ultimo deve ascoltare di più le voci che si levano dalla categoria. «La notizia non può certo farci piacere, né tantomeno trovarci d'accordo» spiega Giovanni Maffei, a nome dell'intero Consiglio direttivo. «Pur comprendendo il difficile momento economico, siamo convinti che si debba sviluppare il massimo sforzo e resistere alla congiuntura. Una chiusura, sia pure temporanea, oltre che trasmettere un cattivo esempio ne, riuscirebbe senz'altro a mettere a rischio i buoni frutti del periodo estivo». Quando si vive economicamente di turismo, ragiona il presidente Maffei «la scelta delle azioni da svolgere deve considerare sì lo spirito imprenditoriale, ma anche con lungimiranza il luogo scelto come investimento, senza cadere nel "mordi e fuggi". L'appello che la nostra associazione rivolge ai vari soggetti è che queste considerazioni siano fatte proprie anche dai responsabili sia delle grandi aziende di importanza mondiale, così come da quelle medie e piccole a carattere familiare. Inoltre pur condividendo in pieno le affermazioni dell'assessore al commercio Martinengo per incentivare, in tempi e modi da concordare, le aziende commerciali che adottano un comportamento consono sia alla salvaguardia che allo sviluppo del sistema turistico invitiamo l'Amministrazione a non concedere agevolazioni o permessi a quelle aziende che questi comportamenti non riterranno di perseguire». Purtroppo, puntano il dito i dirigenti dell'Associazione, «oltre alla crisi c'è anche la perdurante disattenzione dell'amministrazione comunale ai numerosi segnali che si levano dai commercianti del centro riguardo all'annoso problema del traffico. Non sono valsi a nulla gli appelli con le firme che esortavano il Comune a prendere atto che le limitazioni al traffico, condivisibili in estate, in inverno creano solo disagi e danni economici tali da invogliare alcuni anche a intraprendere la scelta della chiusura. Una tesi che abbiamo sempre sostenuto, ma purtroppo poco ascoltata dalle Amministrazioni succedutesi alla guida del paese, che hanno preferito dare spazio alla filosofia dei sognatori demagoghi al loro interno, certo poco pratici della realtà. Concludiamo rinnovando l'invito agli amministratori di ripensare alla riapertura al traffico di via Roma, come di via Montauti, perlomeno da ottobre a marzo. E ricordiamo che l'amministrazione comunale di Pietrasanta, proprio ascoltando le richieste dei commercianti e dei residenti ha riproposto la riapertura di via Versilia a Tonfano».
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