Il Tirreno

Versilia

Il caso di Daniele finisce su tutti i Tg

Claudio Vecoli

Oggi la madre sarà ricevuta da Frattini. Domani la seconda autopsia

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 VIAREGGIO. La morte nel carcere francese di Grasse di Daniele Franceschi continua a tenere banco anche sulla stampa nazionale e sui principali telegiornali di Rai e Mediaset. Ieri la notizia è stata ripresa sia dal Tg1 che dal Tg5. E, dopo quella anticipata ieri sulle pagine del Tirreno, un'ampia intervista al dottor Grazzini - che ha effettuato l'esame sul corpo senza vita di Daniele al rientro in Italia - è andata in onda anche sul Tg3 nazionale.  Ma l'attenzione dei media italiani non riguarda soltanto i programmi di informazione «pura». Ieri pomeriggio una troupe de Le iene (Italia 1) ha fatto tappa a Viareggio ed ha intervistato Maria Grazia e Marco Antignano, rispettivamente madre e zio di Daniele Franceschi, e ha chiesto un contributo anche al sindaco Luca Lunardini. Il servizio dovrebbe andare in onda nella prossima puntata del programma.  Ma intorno alla misteriosa morte del giovane operaio viareggino comincia a muoversi anche la diplomazia italiana. Questo pomeriggio Cira Antignano sarà ricevuta (per la seconda volta) dal ministro degli Esteri Franco Frattini. La mamma di Daniele (e con lei la cugina Maria Grazia Biagini, che fin dai primi giorni le è stata vicina) sarà ospite alla Farnesina insieme al sindaco Luca Lunardini e alla senatrice Manuela Granaiola. Da Roma si attendono aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda a livello diplomatico.  Intanto per giovedì è prevista la seconda autopsia sul corpo di Daniele. La prima, eseguita al centro ospedaliero «Pasteur» di Nizza pochi giorni dopo il decesso in carcere, era stata disposta dalla Procura della Repubblica di Grasse ma dai magistrati francesi era stata espressamente vietata la presenza di un medico legale di parte. A quasi due mesi di distanza, l'esame verra adesso ripetuto in Italia grazie ad una autorizzazione della Procura di Lucca. Ad occuparsene sarà il dottor Lorenzo Varetto, medico legale torinese che in passato si è occupato di casi scottanti quale quello del delitto di Garlasco. Il suo non sarà però un compito facile. Le pessime condizioni in cui è stato conservato il corpo in Francia (a temperature superiori allo zero, mentre per un corretto mantenimento della salma era necessario tenerlo ad almeno meno venti) e la mancanza di tutti gli organi (che sono stati trattenuti a Nizza per eventuali, ulteriori accertamenti) rischiano infatti di falsare l'attendibilità dei risultati. ALTRI SERVIZI A PAG. 2  

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