Il Tirreno

Versilia

Frattini: "Su Franceschi vogliamo tutta la verità"

Frattini: "Su Franceschi vogliamo tutta la verità"

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. "Davanti ai nostri occhi ci sono domande gravi che non hanno risposta", "chiederemo alla Francia spiegazioni, vogliamo tutta la verità ". Lo ha detto il Ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenendo a "Radio anch'io" sulla vicenda di Daniele Franceschi, il ragazzo italiano morto in carcere in Francia. "Si tratta - ha aggiunto - di un Paese amico dell'Unione europea un grande paese democratico", ma che su questa vicenda ci sono delle domande "senza risposta". Oggi la madre del 36enne viareggino è stata ricevuta alla Farnesina. Nei giorni scorsi la donna, che non ha mai smesso di cercare la verità sulle circostanze della morte del figlio e ha denunciato la possibilità di violenze da parte degli agenti, aveva scritto una drammatica lettera-appello alla première dame francese Carla Bruni.

"Di mio figlio non ho visto niente, perchè è rimasta soltanto una carcassa". Questo ha detto Cira Franceschi, al termine dell' incontro con il ministro degli Esteri Franco Frattini. La signora Franceschi ha ripercorso il calvario che sta vivendo, raccontando le sofferenze di Daniele, che al telefono le spiegava di aver avuto la febbre per cinque giorni e di essersi curato da solo perchè nessuno in carcere era andato a soccorrerlo. Poi, si è appellata alle autorità francesi perchè le restituiscano gli effetti personali del figlio, ancora sotto sequestro, incluso il diario, in cui Daniele "ha scritto fino all'ultimo giorno".
La signora ha promesso che per scoprire la verità "andrà avanti finchè vivrà".  Per la donna, che ha ringraziato Frattini e tutte le istituzioni per l'opera di "pressione" nei confronti della Francia, "l'unica cosa sicura è che Daniele non è morto di infarto".

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Luca Lunardini: "Domani ci sarà una nuova autopsia sul corpo di Daniele Franceschi e così potremo verificare se ha ancora gli occhi. In caso contrario, il procuratore generale francese avrebbe dichiarato il falso. Finora dalla Francia è stata negata l'asportazione degli occhi di Franceschi e si è spiegato che quando viene prelevato l'umore vitreo, l'occhio perde volume e rientra, dando l'impressione che l'organo sia stato prelevato".

Questo pomeriggio a Parigi il Quai d'Orsay, attraverso il suo portavoce, Bernard Valero ha fatto sapere che "il governo francese auspica che sia fatta piena luce sui fatti e collabora strettamente con le autorità italiane". Intanto infuriano le polemiche sulle condizioni delle carceri francesi. "La situazione delle carceri francesi è scandalosa e indegna del nostro Paese». Lo dice Pierre Botton, fondatore e presidente dell'associazione 'Les prisons du coeur', che in passato ha scontato una lunga pena nella carceri transalpine per appropriazione indebita, tra cui un lungo periodo proprio nella prigione di Grasse, la stessa dove è morto Daniele Franceschi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa