Sicurezza
Caso panchine, esposto ai vigili
Donatella Francesconi
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Lazzerini (foto piccola) da consigliera comunale ha presentato un esposto contro lassessore Pastechi Fioriere imbullonate dall'assessore Pastechi: manifestazione in vista
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VIAREGGIO. Un esposto-denuncia della consigliera Isaliana Lazzerini contro l'assessore Athos Pastechi che ha imbullonato dodici fioriere alle panchine sotto il Municipio. Una scelta fatta «contro i bivacchi», ha spiegato Pastechi nel consiglio comunale di lunedì sera. Spuntate lunedì pomeriggio, le fioriere «regalate» a Pastechi, come da lui stesso spiegato in consiglio comunale, sono diventati un caso politico dopo l'interrogazione del capogruppo della Sinistra arcobaleno, Milziade Caprili. Collocate «contro i bivacchi», di fatto impediscono a tutti di usufruire dello spazio antistante l'ingresso del Municipio, in piazza Nieri e Paolini. È questo il senso dell'esposto presentato ieri mattina alla polizia municipale e al sindaco dalla consigliera comunale Isaliana Lazzerini (Federazione della sinistra). «Presento denuncia in qualità di consigliere comunale contro l'assessore Athos Pastechi - si legge nell'esposto - per aver dato disposizioni circa l'istallazione mediante cemento e bulloni in ferro di cassette di fiori e piante sopra le panchine in marmo a fianco dell'ingresso del palazzo municipale. Tali panchine sono state collocate al momento della costruzione dell'edificio, destinato ad uso pubblico, di cui fanno parte integrante da quando fu inaugurato nel 1968. Quindi non è ammissibile il cambiamento di destinazione d'uso delle panchine, oggi diventate fioriere, sulle quali è stato fatto un intervento a spese dell'amministrazione comunale così da evitare che le persone si possono sedere, magari attendendo l'apertura degli uffici comunali». L'azione dell'assessore - continua l'esposto - «è illegittima e quanto meno impropria e di conseguenza si chiede che le cassette in questione vengano rimosse e le spese per il lavoro sia di istallazione che di rimozione vengano messe a carico di chi ha ordinato tale lavoro». Di «razzismo» alla base della decisione parla Glauco Dal Pino, segretario comunale del Partito democratico: «Quelle fioriere imbullonate sulle sedute in marmo - continua Dal Pino - certo non risolvono i problemi di chi è senza fissa dimora e lì trova provvisorio ricovero notturno. In compenso, da una parte è un intervento esteticamente tremendo che fa sembrare l'ingresso del Municipio un cimitero e dall'altra serve a scrollarsi di dosso la responsabilità di affrontare le questioni del Governo della città con i provvedimenti adeguati». Per questo pomeriggio alle 18, nella sede dell'Arci in via Regia, è convocata una riunione di tutte le associazioni che operano nel mondo del volontariato. «Chiediamo a tutti coloro che hanno sensibilità - è l'appello del segretario del Pd, Glauco Dal Pino - che si organizzi una manifestazione per togliere le fioriere». L'idea è quella di una manifestazione - suggerisce Lazzerini - da organizzare sabato mattina davanti al Municipio «magari portandosi una sedia da casa, per parlare insieme di quanto sta accadendo nella nostra città». Se il Comune «non è più un luogo di accoglienza, allora siamo davvero alla fine». Duro il commento di Stefano Piccolomini, esponente del Giovani comunisti: «Pastechi vada a vedere in che stato è ridotto il campetto di piazza Don Milani al Varignano, che è di proprietà comunale - continua Piccolomini - prima di preoccuparsi della piazzetta davanti al Municipio!».
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